Somaggia, il passaggio a livello è rimasto aperto: tragedia sfiorata. Ecco la foto
Il passaggio a livello di Somaggia con le sbarre alzate

Somaggia, il passaggio a livello è rimasto aperto: tragedia sfiorata. Ecco la foto

Domenica da dimenticare per chi ieri ha scelto di spostarsi in treno. A Prata un convoglio si è fermato per ore in stazione, mentre un passaggio a livello è rimasto aperto.

I centosessanta treni nuovi promessi da Regione Lombardia arriveranno (chissà quando, però). Per ora la Colico-Chiavenna può solo sperare nell’arrivo puntuale dei vecchi Ale 582, costruiti tra il 1987 e il ’91 e tuttora in servizio sulla tratta che va dalla città della Mera al Comune della provincia di Lecco. Intanto l’età e i chilometri si fanno sentire.

Verso le 9,30 di ieri la locomotiva si è fermata all’altezza della stazione di San Cassiano e, nonostante l’esperienza del personale di Trenord, non c’è stato proprio verso di farla ripartire.

Lungo il binario è spuntata la bandiera rossa, quella che indica le situazioni critiche. Il treno è rimasto fermo fino alle 10,45. Poi è stato trainato verso Novate Mezzola da un altro convoglio. La circolazione è stata interrotta e per le corse successive si sono affiancati ritardi, soppressioni e bus sostitutivi. I passeggeri scesi dal treno guasto – una manciata, come spesso accade di domenica – sono stati costretti ad aspettare un pullman sulla statale, sotto il sole del 30 luglio. Si parla tanto di turismo slow, ma non è certo questo il tipo di lentezza che può rendere competitivo il territorio della Valchiavenna attraverso la mobilità sostenibile. Situazioni come quelle di ieri sono insostenibili e paradossali, anche perché la Colico-Chiavenna viene utilizzata anche da clienti diretti verso il Trenino rosso del Bernina. A poche decine di chilometri dal patrimonio dell’Unesco, gli stessi turisti trovano guasti e mezzi in condizioni estetiche, oltre che funzionali, tutt’altro che ottimali. Sul posto, oltre al personale della società Rfi che si occupa dell’infrastruttura, è prontamente intervenuto e ha vigilato sul passaggio a livello e sugli impianti, è arrivato il sindaco di Prata Camportaccio Davide Tarabini. «L’episodio ha determinato la soppressione di alcuni treni e disagi alla circolazione ferroviaria – ha sottolineato il primo cittadino -. Ancora una volta il materiale rotabile in circolazione sulla nostra linea mostra i segni del tempo».

Trenord al centro della bufera, ma non solo per i disagi alla circolazione di ieri mattina. Inquietante l’episodio segnalato da alcuni valchiavennaschi e risalente a ieri, verso mezzogiorno.

Arrivati al passaggio a livello di Somaggia, frazione di Samolaco, alcuni automobilisti sono riusciti a fotografare una situazione purtroppo non nuova sulla Colico-Chiavenna. Lungo la salita che entra in paese c’è un passaggio a livello, che teoricamente dovrebbe abbassarsi al sopraggiungere del treno. Ieri non l’ha fatto e solo per miracolo non è successo un disastro. Se fossero arrivati sul posto solo pochi secondi prima gli automobilisti avrebbero attraversato i binari proprio mentre stava sopraggiungendo il treno. Un colpo di fortuna, quindi. Riflessi pronti, invece, per riuscire a documentare tutto scattando una fotografia con il cellulare. Inequivocabile. La fotografia ha fatto immediatamente il giro del web, scatenando un’ondata di comprensibile indignazione. A fine maggio i due episodi analoghi più recenti, entrambi nella zona di Gera Lario. Episodi che hanno provocato un’interrogazione parlamentare da parte del deputato Johnny Crosio e una all’assemblea della Regione Lombardia del consigliere Raffaele Straniero.


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