Sold out in alta quota per l’insolito concerto sotto le luci dell’alba
La Bandafaber guidata da Francesco Andreoli protagonista del concerto in alta quota

Sold out in alta quota per l’insolito concerto sotto le luci dell’alba

Al Sasso Prada sotto le Torri di Fraele . Pro loco Valdidentro in cabina di regia dell’evento, capace di coinvolgere 500 persone tra note e colazione.

Oltre cinquecento persone ieri mattina alle 5 si sono messe in moto – chi a piedi, chi in bicicletta, in macchina o con le navette - per assistere a un evento che rimarrà negli annali: il concerto all’alba promosso dalla Pro loco Valdidentro in località Sasso Prada, al di sotto delle Torri di Fraele. Sold out per la prima edizione di un evento che ha centrato l’obiettivo. Un’atmosfera magica alle prime luci dell’alba ha accolto i partecipanti guidati in un viaggio tra musica di livello, sensazioni e sapori dalla Bandafaber, nota formazione musicale con a capo Francesco Andreoli, band che raggruppa una quarantina di musicisti.

Cinque gradi in quota o pochi di più, ma non sono bastati per scalfire cuori e voci di chi ha partecipato a un’iniziativa più unica che rara. Merito sicuramente di una band attenta, preparata, che ha coinvolto emotivamente il pubblico rendendolo partecipe di una serie di performance musicali trascinanti e raffinate. La voce rock e calda (nonostante il freddo) del solista Ugo Frialdi è riuscita a riscaldare gli animi e regalare decine di brani di una serie di famosi cantautori degli anni Sessanta e Settanta.

L’incipit con “Piazza Grande” di Lucio Dalla seguita da “Mi ritorni in mente” di Lucio Battisti, da “L’Armando” di Enzo Jannacci, dai cavalli di battaglia di Giorgio Gaber a “Un giudice” molto basso di Fabrizio De Andrè, a “Un pungo di sabbia” dei Nomadi.

L’arrivo dell’alba è stato accompagnato da un “Barbera e Champagne” di Giorgio Gaber e da quel “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi”, brano musicale scritto da Lucio Battisti e Mogol rieccheggiato nelle montagne circostanti con quel “come può uno scoglio…le discese ardite e le risalite”. Toccante anche l’esecuzione di “4 marzo 1943” di Lucio Dalla, canzone che il cantante Frialdi ha detto di amare particolarmente, una passione e un sentimento trasmessi molto bene al nutrito pubblico presente. Tutti i brani sono stati avvalorati da arrangiamenti inediti e ben studiati del maestro Francesco Andreoli, che ha cambiato più volte genere con la sua band, coinvolgendo il pubblico.

Uno spettacolo che ha colto nel segno quello promosso dalla Pro loco Valdidentro, presente con l’amministrazione comunale al gran completo, iniziativa che ha visto radunate in quota centinaia di persone provenienti anche da Bormio, dai comuni limitrofi unitamente a una nutrita schiera di turisti. In tanti, oltre ai bis richiesti verso le 8 di mattina, si aspettano anche un bis il prossimo anno per una manifestazione che potrebbe divenire uno dei cult della Valdidentro assieme alla notte “Viola” del 16 agosto.

Terminato il concerto, ha preso il via la colazione a km 0: in un raffinato vassoio, il gruppo Folk di Isolaccia, unitamente ad alcuni chef locali, ha servito una ricca e prelibata serie di pietanze dolci e salate, la “ciliegina sulla torta” di un’alba davvero memorabile.


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