Soccorso alpino e della Finanza  Una tripla esercitazione
La spettacolare esercitazione sulla diga

Soccorso alpino e della Finanza

Una tripla esercitazione

Giornata di lavoro sul lago di Scais sopra Piateda

Come sempre, garantiscono un effetto spettacolare, le esercitazioni, in quota sia del soccorso alpino sia, del Corpo nazionale, sia della Guardia di Finanza anche se, il fine, è squisitamente formativo. E consiste nel condividere esperienze e conoscenze reciproche, e nel rendere ancora più solida la cooperazione.

Con questa finalità, ieri, una quarantita di tecnici della stazione di Sondrio del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, sia delle stazioni di Bormio, Madesimo e Sondrio, del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, hanno raggiunto quota 1.500 metri, a Piateda, nei pressi del lago di Scais, teatro dell’esercitazione per la riuscita della quale ha collaborato anche Edison spa.

Alla presenza di Salvatore Pasquariello, prefetto di Sondrio, di Antonello Reni, comandante provinciale della Guardia di Finanza, di Valerio Rebai, responsabile della VII delegazione Valtellina e Valchiavenna del Soccorso alpino, unitamente al comandante della Sezione aerea delle Fiamme Gialle, di Varese, e al dirigente e ai responsabili operativi degli impianti Edison, si è svolta un’esercitazione imperniata su tre scenari.

Nel primo caso è intervenuto l’elicottero Agusta Westland 169, della GdF, che ha risolto l’operazione cui era preposto senza ricorrere al supporto esterno, mentre nel secondo caso, le squadre di soccorso hanno recuperato un pescatore in difficoltà, interpretato da un figurante, per mezzo di una teleferica con palo pescante e con l’impiego dell’estricatore spinale Next, che permette di immobilizzare la persona, recuperandola in pochi minuti,.

Infine, il terzo scenario, prevedeva la ricerca di una persona dispersa, simulata da un operaio Edison, utilizzando l’unità cinofila della Gdf . E.Del.


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