«Slot machine, quel divieto era giusto»
Slot machine in un locale: a Tirano il Comune non le ha volute al bocciodromo

«Slot machine, quel divieto era giusto»

Tirano, parla l’ex sindaco Pietro Del Simone, indagato per abuso d’ufficio per l’appalto al bocciodromo: «Ho agito nell’interesse pubblico, non potevo permettere l’installazione di 35 aggeggi mangiasoldi»

«Tornerei a rifare quest’azione come tre anni fa, perché io e la mia giunta ci siamo comportati con grande determinazione e onestà per tutelare i nostri cittadini». L’ex sindaco del Comune di Tirano Pietro Del Simone si esprime con queste parole sulle indagini - tuttora in corso - in seguito alla denuncia per abuso d’ufficio nei confronti dell’ex giunta che aveva revocato l’appalto per la gestione del bocciodromo a un ditta che voleva installare le slot machine.

«In questi giorni ho riguardato gli atti e sono convinto che siano tutti regolari – afferma – Provo un profondo rammarico per questa vicenda. Non ci siamo mai prestati a chissà quali disegni criminosi, semplicemente abbiamo revocato l’affidamento per autotutelarci e le carte parlano chiaro. Gli interessati alla gestione hanno dichiarato, e ci sono testimoni che lo possono accertare, di avere intenzione di installare 35 slot machine al bocciodromo, in una struttura dove giocano anche i bambini. Sono tranquillo - conclude - e fiducioso nella magistratura».


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