«Skipass tardi? Solo questione di pochi giorni»
Piste da sci prese d’assalto dagli appassionati

«Skipass tardi? Solo questione di pochi giorni»

Qualche disguido nella consegna delle tessere per i sondriesi.

Un successo superiore alle aspettative che inevitabilmente ha finito con il travolgere anche gli stessi autori dell’iniziativa.

Ma è questione di pochissimo, alcuni giorni al massimo, poi ogni disguido relativo alla consegna degli skipass gratuiti per i valtellinesi con meno di 16 anni sarà risolto. A lamentare i ritardi sono i genitori di alcune centinaia di ragazzi di Sondrio, l’ultimo comune ad aderire all’iniziativa del Bim grazie alla quale lo sci gratuito per tutti i giovani della valle è diventato una realtà. «Un progetto nel quale noi impiantisti abbiamo creduto subito e per il quale abbiamo fatto la nostra parte - premette Franco Vismara della Fab, la società della Valmalenco che si occupa della realizzazione delle tessere per i ragazzi dl mandamanto di Sondrio, circa 3mila -. Credo che sia stato un bel regalo per i ragazzi e per i genitori. Per i ragazzi che in alcuni casi non avrebbero avuto la possibilità di sciare e per tutti i genitori che possono risparmiare non pochi soldi. A fronte di tutto questo chiediamo soltanto pochi giorni di pazienza e tutte le tessere saranno terminate».

Sono tanti gli aventi diritto che, in attesa di poter ritirare lo skipass al consorzio turistico del capoluogo,si sono presentati alle biglietterie degli impianti della provincia cercando di ottenere quantomeno uno sconto sul biglietto giornaliero. Qualcuno ci è riuscito, mentre a qualcun altro è stato risposto che senza skipass non si scia se non mettendo mano al portafoglio.

«Se abbiamo risposto alla proposta degli enti locali è perché crediamo nella bontà dell’idea, anche se a noi impiantisti causa un presunto mancato guadagno di notevoli proporzioni - ancora Vismara -. Per la Valmalenco si parla di quasi 200mila euro, credo che a livello provinciale si sfiori il milione. Non solo, ma per realizzare una tessera stagionale occorrono dieci minuti, cinque come minimo. Ci siamo trovati di punto in bianco a doverne fare 10mila, tanto che noi, anche a causa del periodo di alta stagione in cui ci troviamo, per fare le nostre 3mila abbiamo dovuto assumere temporaneamente una persona soltanto a questo scopo. Calcolando anche che il progetto è decollato a stagione ormai iniziata e che possiamo considerarci in fase di startup, credo che lo skipass vada considerato comunque un bel regalo, anche per chi deve pazientare ancora alcuni giorni».Anche il presidente del Bim Carla Cioccarelli, ideatrice del progetto skipass provinciale gratuito, vede più luci che ombre nelle operazioni di consegna delle tessere.

«C’è qualche disguido, circoscritto peraltro al solo comune di Sondrio, l’ultimo ad aderire al progetto, ma sono problemi tecnici che saranno risolti al più presto - assicura Cioccarelli -. Di sicuro le adesioni sono state molto superiori a quello che ci aspettavamo: ipotizzavamo 2mila tessere, ne abbiamo dovute realizzare 10mila. Sarà interessante adesso analizzare i dati sul loro utilizzo»


© RIPRODUZIONE RISERVATA