Skipass gratuito, la protesta in Comune
Le famiglie che ieri pomeriggio si sono trovate davanti al Comune per la protesta

Skipass gratuito, la protesta in Comune

In cinque giorni sono state raccolte oltre 1.700 firme, ieri pomeriggio le famiglie a palazzo Pretorio. Si chiede che gli under 16 non siano esclusi dall’iniziativa del Bim: «I ragazzi di città sono stati discriminati».

In cinque giorni hanno raccolto oltre 1.700 firme e ieri hanno portato la protesta delle famiglie a palazzo Pretorio, per chiedere che anche bambini e ragazzi di Sondrio possano ottenere lo skipass stagionale gratuito come i coetanei del resto della provincia. Come annunciato nei giorni scorsi, ieri pomeriggio i genitori del comitato spontaneo hanno depositato ufficialmente in municipio la petizione contro l’esclusione degli under 16 residenti nel capoluogo dall’iniziativa lanciata dal Bim con la Provincia e le cinque Comunità montane: 179 fogli con 1.753 firme in totale, raccolte in cinque giorni dalle famiglie con il supporto di diversi negozi, locali pubblici e uffici che si sono messi a disposizione come punti di raccolta delle sottoscrizioni.

Intorno alle 17, poi, all’ingresso del Comune si è riunito un nutrito gruppo di genitori e bambini, che hanno letto pubblicamente la lettera allegata alla petizione: un appello all’amministrazione perché aderisca all’iniziativa del Bim e la richiesta di un incontro da convocare in tempi brevi, «entro e non oltre la settimana corrente», si legge nel testo, visto anche che nella giornata di oggi scadrà il termine per le adesioni di bambini e ragazzi residenti negli altri Comuni. Le firme sono «tutte di persone residenti a Sondrio», hanno sottolineato ieri Chiara Moroni e Jane Romeri, rappresentanti del gruppo di genitori, ricordando che «il bacino di under 16 potenzialmente interessati in città è di circa 2.300 fra bambini e ragazzi». Fra pagina Facebook, canale whatsapp e i tanti negozi e uffici che si sono messi a disposizione come punti di raccolta delle firme, insomma, i genitori sono riusciti a raccogliere un numero consistente di adesioni, in pochi giorni.

E l’iniziativa delle famiglie «non ha connotazioni politiche», hanno tenuto a rimarcare le portavoce del gruppo: un concetto evidenziato anche nella lettera, in cui i promotori sottolineano che la richiesta al Comune viene fatta «in qualità di cittadini residenti a Sondrio, senza con ciò assumere alcuna connotazione politica né voler disquisire sulle ragioni della decisione dell’amministrazione». Una scelta, quella di non aderire all’iniziativa del Bim, che secondo i promotori della petizione «ha fortemente e ingiustamente discriminato i ragazzi residenti in città», prosegue la lettera, visto che al progetto per gli skipass stagionali gratuiti «hanno aderito tutti gli altri Comuni della provincia di Sondrio».

Ecco perché i promotori della petizione e i cittadini che l’hanno sottoscritta esprimono «il più totale dissenso alla decisione assunta» dal Comune, conclude il testo della raccolta firme, e chiedono «di aderire quanto prima all’iniziativa», così da permettere anche agli under 16 residenti in città di ottenere gli skipass.

«Non indichiamo soluzioni, non è nostra competenza – hanno spiegato le portavoce del gruppo -, speriamo che si possa arrivare in tempi brevi ad una soluzione positiva». Ora i genitori aspettano una risposta da palazzo Pretorio, partendo dalla convocazione dell’incontro richiesto nella lettera. Nel frattempo, il testo della petizione è stato inviato via posta elettronica certificata a Bim, Provincia e Comunità montane, hanno spiegato Romeri e Moroni, per segnalare l’iniziativa anche agli enti coinvolti nel progetto skipass under 16.


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