Skipass, Bormolini fa da mediatore
Niente skipass gratis agli under 16 a Livigno (Foto by Archivio)

Skipass, Bormolini fa da mediatore

Livigno: Il sindaco ha convocato in Comune per mercoledì i responsabili delle società di impianti del Piccolo Tibet. Vuole convincerli ad aderire all’iniziativa a favore degli under 16 - Sergio Galli: «Equilibri difficili tra i gestori».

Scende in campo il Comune di Livigno per cercare di convincere l’associazione Skipass del paese a cambiare idea e consentire ai giovani valtellinesi dai 3 ai 16 anni di poter sciare gratis a Livigno come avviene nelle altre località provinciali grazie all’iniziativa di Bim, Provincia e Comunità Montane.

L’amministrazione comunale ha convocato gli impiantisti in sala consigliare mercoledì prossimo alle 17, un faccia a faccia nel disperato tentativo di far rientrare anche Livigno nell’offerta. «I margini ci sono ancora affinché Skipass decida di partecipare all’iniziativa e già da questa stagione dia la possibilità ai ragazzi della provincia di usufruire gratuitamente degli impianti di risalita - rivela, fiducioso, il sindaco Damiano Bormolini -. L’amministrazione comunale di Livigno ha sempre visto di buon occhio il progetto provinciale, noi faremo di tutto per convincere gli impiantisti, certo la decisione finale spetta a loro, questo è chiaro».

Skipass Livigno che non concede la possibilità di sciare gratis ai ragazzi della Provincia desta scalpore, soprattutto se si pensa che nel recente capitolato degli impianti, siglato dopo lunghe trattative, invece è previsto che tutti i ragazzini di Livigno iscritti allo Sporting Club (quasi la totalità visto che la tessera costa 30 euro l’anno) possono sciare gratis sulle nevi di casa. La decisione di Skipass di non aderire all’offerta provinciale ha attirato sull’associazione l’ira del presidente della Comunità montana Alta Valle di Bormio, Lele Cola, talmente arrabbiato da mettere in dubbio quello che sta più a cuore ai livignaschi, ovvero la zona franca.

«Un’amarezza assolutamente comprensibile - rivela il presidente di Skipass Livigno, Sergio Galli -. La Comunità Montana Alta Valle di Bormio ha investito nell’iniziativa, Livigno ha benefici e non ne fornisce, logica la rabbia di Cola. Anche noi operatori di Skipass siamo delusi perché fino a cinque minuti prima della conferenza stampa del presidente del Bim Carla Cioccarelli, eravamo convinti di poter partecipare ad un progetto che condividiamo pienamente. Poi invece sono emerse le difficoltà tecniche create dalla tessera che sarebbe stata data ai ragazzini. Difficoltà che avrebbero compromesso i già precari equilibri interni di Skipass Livigno. Non potevamo aderire ad un’iniziativa col rischio di generare problemi insormontabili al nostro interno. Anch’io però sono fiducioso che la questione si possa risolvere quanto prima prima».

Il titolare della Carosello, Giovanni Cusini, ha ribadito di non voler rilasciare dichiarazioni sull’argomento. Aveva invece parlato l’amministratore delegato della Mottolino, Marco Rocca che aveva espresso il proprio rammarico per non essere presente nell’iniziativa illustrando le difficoltà tecniche. «Speriamo di trovare una soluzione perché abbiamo lavorato per favorire la pratica sportiva dei ragazzini, aspetto al quale teniamo particolare» chiosa il vice sindaco di Livigno e vice presidente Cm, Remo Galli.


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