Skipass agli over 65  «Fateci lo sconto   per la stagione persa»

Skipass agli over 65

«Fateci lo sconto

per la stagione persa»

La protesta Gianoncelli: «I soldi per il riparto ci sono»

Niente riduzione per i senior sullo skipass stagionale regionale e serpeggia il malcontento fra gli anziani della provincia di Sondrio.

A farsi portavoce di una certa amarezza Renato Gianoncelli di Tresivio, sciatore appassionato che, come tanti altri, strepita per riprendere lo sci da discesa interrotto ormai da un anno e mezzo a causa dell’emergenza. Il fatto è che, quest’anno, la Regione Lombardia non ha previsto la riduzione per i senior, ovvero gli sciatori nati dal 1956-57 e precedenti.

La delusione

Esiste, invece, un’unica tessera per sciare in tutte e 27 le stazioni della Lombardia e su più 900 chilometri di piste da dicembre ad aprile, al costo - per gli adulti - di 850 euro. Previste altre formule come lo stagionale a pagamento dilazionato o quello feriale. Ma niente senior.

«Molti senior si sono sempre avvalsi dello skipass stagionale regionale che, con un acquisto entro ottobre, dava la possibilità di risparmiare quasi 100 euro rispetto al prezzo adulto intero – spiega Gianoncelli -. Nel 2019 la stagione dello sci si è conclusa anzitempo per i motivi che conosciamo il 7 marzo, per cui una quota esigua dello stagionale non è stata utilizzata».

« Si pensava che un buono ci sarebbe stato accordato per la - prosegue - stagione sciistica successiva è, ma l’anno scorso non hanno riaperto».

«Quest’anno, in cui invece ritorneranno in funzione, non esiste neanche più il regionale senior - prosegue Gianoncelli -. Però ci risulta che indennizzi siano stati riconosciuti alle società degli impianti di risalita per le perdite subite a causa dell’inattività. Mi pare, peraltro, che, anche se si decidesse di acquistare lo skipass adulto, anticipare 850 euro senza avere la certezza che la stagione prosegua, visto il pericolo zona gialla, sia rischioso».

Gianoncelli precisa che le singole stazioni sciistiche valtellinesi hanno previsto riduzioni per i senior, ma il fatto è che, secondo lui, «è interessante poter avere uno stagionale dove sciare in posti diversi sempre. Io, ad esempio, abito a Tresivio, ma mi piace spostarmi – prosegue -. In Valtellina la stagione invernale dura sei mesi, credo che lo sci dovrebbe essere considerato lo sport provinciale. Sono stati profusi sforzi per poter promuovere la bella iniziativa dello skipass gratuito per i ragazzi, ritengo che qualcosa si debba fare anche per gli anziani. In Francia, ad esempio, ci sono non poche facilitazioni per gli sciatori senior».

Non solo i ragazzi

Gianoncelli rimarca, peraltro, che lo sci potrebbe essere considerato anche un «servizio sociale» per gli anziani che, «al posto di stare al bar o in ozio tutto il giorno, fanno attività sportiva e, oltre tutto, fanno girare l’economia, perché si muovono e consumano nei rifugi».

Piuttosto, secondo il cittadino di Tresivio, non sarebbe male rispolverare l’idea di uno skipass provinciale, com’era stato fatto nei primi anni Duemila con un prezzo abbastanza accessibile. «La proposta potrebbe essere quella di uno stagionale provinciale con una tariffa inferiore per i senior, così avremmo l’opportunità di scegliere e muoverci almeno in provincia – conclude -. Peraltro noi anziani andiamo a sciare dalle 8,30 alle 12,30 e poi si fermano. Quando arrivano i giovani con le tavole, noi siamo già a casa».


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