Skiarea, sì alla “vasca” ai Larici  Investimento da 1,2 milioni
L’innevamento artificiale potrà contare anche su nuovi cannoni già finanziati dalla Regione

Skiarea, sì alla “vasca” ai Larici

Investimento da 1,2 milioni

Le piste da Madesimo a Motta saranno coperte dall’innevamento artificiale

Lavori ultimati per la stagione 2020-2021, ma si punta a utilizzare l’impianto già per l’autunno

Via libera nei giorni scorsi per i progetti di Skiarea Valchiavenna per i nuovi impianti di innevamento artificiale. Vasca di accumulo e nuovi cannoni per garantire a tutta la parte bassa del comprensorio sciistico di Madesimo e Motta neve in massimo 72 ore. Se possibile già a novembre. Il consiglio di amministrazione della società pubblico-privata che gestisce piste e impianti di risalita sui territori di Madesimo, Campodolcino e Piuro ha approvato i due progetti, che in pratica fanno parte di un pacchetto unico di ammodernamento di un sistema di innevamento artificiale che ormai aveva qualche anno di troppo sulle spalle. L’obiettivo è quello di finire nella prossima primavera. Per essere pronti con l’avvio della stagione invernale 2020-2021, ovviamente. Massimo riserbo da parte della società sul volume dell’investimento complessivo, seppur supportato da soldi pubblici, ma si parla di cifre «importanti». L’acqua sarà prelevata dal torrente Groppera senza modifiche rispetto al prelievo attuale. Andrà ad alimentare un bacino da 45 mila metri cubi che sarà inserito in una depressione esistente sotto il rifugio Larici. Si ovvierà in questo modo ai lunghi periodi di siccità, ma non solo. Si andrà incontro a esigenze che, se si vuole mantenere il sistema sci come strutturato attualmente, stanno modificandosi profondamente. «A Madesimo – dicono dalla società – c’è un microclima particolare che garantisce alcuni giorni di temperature molto rigide già a novembre. Non neghiamo che l’obiettivo per il futuro è quello di anticipare l’apertura della stagione già per quel mese». La “fame” di sci autunnale è, infatti, forte. Ormai superiore a quella primaverile, quando la voglia di stare sulla neve comincia a scemare.


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