Siringhe e vetri nei giardini dei bambini

Siringhe e vetri nei giardini dei bambini

Una situazione di degrado ed abbandono in un’area residenziale del centro cittadino arrivata al limite dell’insopportabile, tanto da aver spinto gli abitanti a rivolgersi al prefetto.

A mettere nero su bianco la denuncia è Renato Petrelli che in via Trieste, in uno dei condomini dell’area residenziale, ci vive. E che, padre di due bambini piccoli, vive in prima persona la preoccupazione di molti per l’incolumità di chi quei luoghi frequenta e in cui gioca.

Il problema è annoso, ma non è mai stato risolto. Il giardinetto dei condomini che vi si affacciano, così come le scale che portano ai garage sottostanti, sono frequentati da un gruppo di disadattati e tossicodipendenti che nell’area abbandonano rifiuti di ogni genere, comprese siringhe usate e bottiglie di vetro frantumate. Una questione di decoro, ma ancor più di sicurezza.

Vetri e siringhe costituiscono un vero e proprio pericolo per chiunque transiti nell'area, soprattutto quando rimangono nascosti sotto cespugli o erba, ma in modo particolare per i bambini che giocano nel cortile, sia quelli che abitano in zona, sia quelli che vi arrivano - e sono tanti - per la presenza di uno studio pediatrico.

Proprio per questa ragione già durante l’estate i residenti hanno fatto più di una segnalazione al comando della Polizia locale di palazzo Pretorio, «ma - scrive Petrelli -, purtroppo nulla è cambiato. I problemi sono rimasti gli stessi».

A questo punto, dunque, non avendo ottenuto alcunché dai vigili, la richiesta di attenzione è stata rivolta alla prefettura: «Chiediamo che le autorità competenti provvedano tempestivamente alla bonifica dell’area interessata e, in particolare, che vengano adottate tutte le misure ed i provvedimenti necessari a garantire la pulizia e la sicurezza sanitaria del luogo».


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