Sindaco e montanaro, la città piange  Flaminio Benetti

Sindaco e montanaro, la città piange

Flaminio Benetti

Un malore improvviso a Livigno. Fulmineo al punto che neppure gli immediati soccorsi sono valsi a nulla.

È morto così Flaminio Benetti, classe 1941, ingegnere libero professionista, appassionato di montagna e collezionista di minerali valtellinesi - come lui stesso amava definirsi - e, non incidentalmente (la sua passione per la politica risale agli anni Settanta), sindaco democristiano di Sondrio dal 1990 al 1994, prima cioè dell’introduzione del suffragio universale anche per la scelta dei primi cittadini.

La notizia della sua scomparsa è rimbalzata nel primo pomeriggio in città lasciando profondo sgomento tra coloro che, in un ambito o nell’altro, hanno avuto modo di conoscerlo.


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