Sindaco di Tartano sospeso dall’incarico  «Coscienza a posto, mi candido ancora»
Uno scorcio del municipio di Tartano: qui il sindaco Barbetta non può più esercitare la propria carica

Sindaco di Tartano sospeso dall’incarico

«Coscienza a posto, mi candido ancora»

Lo ha disposto il prefetto in seguito alla condanna del primo cittadino del 26 febbraio

Barbetta: «Il mio vice farà le mie veci». Gusmeroli, l’avversario: «La sentenza parla chiaro»

Sospensione dall’incarico per il sindaco di Tartano Oscar Barbetta. Proprio alla vigilia della consegna delle liste elettorali per le prossime elezioni amministrative, è arrivata la disposizione della Prefettura conseguente alla valutazione dei contenuti della sentenza emessa il 26 febbraio scorso dal tribunale di Sondrio. Nel primo grado di giudizio il sindaco Barbetta è stato condannato a un anno e 10 mesi di carcere con interdizione dai pubblici uffici. Il provvedimento amministrativo di sospensione è venuto dalla Prefettura sulla base degli atti trasmessi dal tribunale ed è per sua natura immediatamente esecutivo.

«Ho la coscienza a posto – sostiene Barbetta – e so di non aver sottratto nulla al mio Comune. È stata emessa una sentenza che parla di “cifra irrisoria” che nemmeno viene quantificata. I miei legali hanno dimostrato, anzi, che ho ricevuto a rimborso meno di quanto mi spettasse, tanto che in appello si chiederà la piena assoluzione». Sulla sospensione si dice «tranquillo, perché so che le mie veci potranno essere assunte dal vicesindaco. So che i nostri avversari utilizzeranno tutti i mezzi possibili per inquinare questa campagna elettorale ma sono tranquillo sul futuro».

Piergiorgio Gusmeroli, candidato sindaco della lista “Per la Valtartano” commenta: «Non abbiamo intenzione di inquinare nulla, non siamo noi gli autori della sentenza del tribunale né del provvedimento di sospensione che è chiaro e che, in caso di rielezione, impedirebbe qualsiasi atto compresa la nomina del vicesindaco, tanto da bloccare di fatto l’attività amministrativa. Il nostro intento rimane quello di riportare il Comune la necessaria trasparenza».


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