Sindaci e ospedale: vigilanza sui cantieri a Morbegno
L’ospedale di Morbegno si sta specializzando per trattare i malati cronici e pazienti fragili

Sindaci e ospedale: vigilanza sui cantieri a Morbegno

Avviato il monitoraggio sul presidio morbegnese. «Qui verranno malati cronici e pazienti fragili». Ruggeri: «Ci occuperemo del tema nel consiglio del 18». Bonat: «Resta il grosso interrogativo del pronto soccorso».

Manca ancora l’imprimatur istituzionale, ma la cabina di monitoraggio sul presidio sanitario della Bassa Valle ha cominciato a muovere i primi passi. Strumento questo che nelle intenzioni della Regione è presieduto dall’Asst e della quale fanno parte i rappresentanti delle amministrazioni locali per tastare il polso dell’attività del presidio sanitario di Morbegno e che in questi giorni è entrata in una prima fase operativa.

I sindaci di Morbegno, Andrea Ruggeri, e di Ardenno, Laura Bonat (assente giustificato il sindaco di Talamona Fabrizio Trivella), scelti dagli amministratori locali come controllori per il mandamento nella cabina di monitoraggio insieme con un delegato dell’Azienda sanitaria, hanno effettuato un sopralluogo nei padiglioni interessati da opere strutturali.

«In questa occasione - spiega Ruggeri - abbiamo avuto modo di osservare gli interventi che si stanno effettuando nel cantiere. Quindi abbiamo avuto conferma che Morbegno si prenderà in carico i malati cronici e pazienti fragili. Nel dettaglio i contenuti delle prestazioni che verranno erogate dal nosocomio verranno meglio delineati dall’azienda e dal canto nostro li espliciteremo nel documento condiviso con le minoranze che uscirà dal consiglio comunale straordinario di martedì 18 luglio».

Nel sopralluogo sul Pot (Presidio ospedaliero territoriale, nuova etichetta per il vecchio ospedale cittadino) i due sindaci hanno dato uno sguardo al futuro centro multiservizi ospedaliero «che ospiterà una serie di specificità ambulatoriali - precisa Bonat - servizi diagnostici, centro prelievi, la nuova Tac, ma anche posti letto a bassa complessità di cura, cioè quelli destinati alla fase fra ricovero e rientro a casa, una serie di riabilitazioni, le cure palliative e servizi sanitari dedicati a situazioni di fragilità, cronicità gravi, vi troverà posto anche la neuropsichiatria infantile. Il cantiere sta lavorando e noi stiamo seguendo la partita facendoci portavoce verso i nostri cittadini - rimarca il sindaco di Ardenno -. Resta aperta la grossa questione del pronto soccorso-punto di primo intervento. Attendiamo la formalizzazione vera e propria della cabina di monitoraggio alla quale noi amministratori abbiamo dato libero accesso anche al comitato popolare che, però, ha bisogno del via libera ufficiale dell’Asst».

Proprio il comitato popolare “Salviamo la nostra sanità” rispetto al progetto esecutivo dei lavori attualmente in corso sull’ospedale aveva verificato «che il quarto piano dei padiglioni “Mattei-Vanoni” è destinato alla riabilitazione cardiologica. Così come il terzo piano degli stessi padiglioni risulta negli elaborati progettuali destinato a Medicina generale e Lungodegenza riabilitativa. Peccato che, invece, ci stiano sistemando le Cure palliative (Hospice) che, dal secondo, salirà appunto, ampliato, al terzo piano. Poi cardiologia e medicina, come è noto, non esistono più a Morbegno. Qualcuno dovrebbe spiegare anche queste situazioni».


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