Sicurezza in treno, guardie armate anche sulla tratta Milano-Tirano
Guardia giurate a presidiare i treni, qui siamo a Erba

Sicurezza in treno, guardie armate anche sulla tratta Milano-Tirano

Nel 2016 in Lombardia la Polizia ferroviaria ha arrestato 300 persone e ne ha denunciate 1.800. I viaggiatori hanno paura, la Regione corre ai ripari. La risposta a un’interrogazione del consigliere Mauro Piazza.

Che viaggiare in treno non sia più, da tempo, un’esperienza di cui è possibile godere in assoluta sicurezza – senza approfondire l’aspetto del comfort – è ormai un fatto assodato. Lo testimoniano le cronache, che parlano sempre più di frequente di aggressioni, rapine, molestie. Tanto che solo lo scorso anno e nella sola Lombardia la Polizia ferroviaria ha arrestato oltre 300 persone e ne ha denunciate quasi 1.800.

Dati assolutamente allarmanti, che hanno spinto la Regione Lombardia a un ulteriore giro di vite, costituito da un investimento in uomini e sicurezza: a breve, infatti, sui mezzi pubblici e sui treni aumenterà il numero delle guardie armate chiamate a tutelare i viaggiatori, sempre più esposti.

La decisione è stata presa ieri al Pirellone, dove l’assessore ai Trasporti di Regione Lombardia, Alessandro Sorte ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere regionale lecchese Mauro Piazza proprio in ordine alla sicurezza sui mezzi pubblici lecchesi e sulle tratte del sistema ferroviario Milano-Tirano. Piazza aveva chiesto informazioni a proposito delle «azioni che Regione Lombardia e Trenord stanno mettendo in atto per garantire la sicurezza», ma anche riscontri in relazione «agli intendimenti di Regione Lombardia per garantire la presenza di guardie giurate o personale Polfer sui treni della tratta Milano-Tirano e delle direttrici S7 e S8 e alle azioni possibili o previste per garantire la sicurezza di lavoratori e pendolari sui mezzi pubblici».

Il tutto alla luce del fatto che, ha rimarcato lo stesso Piazza, «la situazione di incertezza e pericolosità è stata mitigata dalla presenza di vigilantes, seppur non armati, durante il periodo di Expo ma si è riproposta all’indomani della fine del servizio».

Dall’assessore Sorte sono giunte le rassicurazioni che si auspicavano, considerato il fatto che l’amministratore bergamasco ha garantito che «entro giugno, visto che i corsi di abilitazione organizzati dalle prefetture termineranno e forniranno nuove guardie armate, Regione Lombardia incrementerà di numero il servizio di vigilanza su tutti treni grazie all’investimento di 3 milioni di euro per garantire la sicurezza dei passeggeri».

Una replica che ha soddisfatto l’esponente lecchese di Lombardia Popolare, il quale ha chiuso lo scambio auspicando «che questa tipologia di intervento possa divenire permanente visto l’alto numero di passeggeri che viaggiano sulla Lecco-Milano».

Che ci sia “fame” di sicurezza tra gli utenti del trasporto su rotaia in particolare lo si evince non soltanto dalle notizie di cronaca ma anche dai numeri presentati recentemente dalla Polfer. Durante lo scorso anno, infatti, gli uomini del compartimento della Polizia dedicato alla sicurezza di treni e stazioni hanno tratto in arresto 311 persone, denunciandone 1.791. Il tutto nel corso di 28.709 servizi di vigilanza negli scali ferroviari, 8.022 servizi di scorta a bordo di 19,182 convogli.


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