«Siamo preoccupati per la Mostra del Bitto che lascia il centro»
Loretta Credaro, presidente dell’Unione commercio di Sondrio

«Siamo preoccupati per la Mostra del Bitto che lascia il centro»

Morbegno, i commercianti temono i possibili effetti del trasferimento al polo fieristico della manifestazione. «Fondamentale mantenere almeno eventi collaterali».

«A noi, e parlo ovviamente per il comparto che rappresento, l’idea della Mostra nel centro storico è sempre piaciuta. Un centro valorizzato da un evento che porta attrattività verso i negozi, ristoranti e bar. Le persone arrivano per il Bitto e si fermano anche da esercenti e albergatori. Ora ci aspettiamo venga esplicitato il programma dettagliato della Mostra, nell’aspettativa - com’era stato preannunciato- che si valorizzino contemporaneamente il cuore cittadino e il polo fieristico».

Queste le parole di Loretta Credaro, presidente dell’Unione commercio di Sondrio, sul trasloco dal centro di Morbegno al polo fieristico della Mostra del Bitto, la più significativa esposizione dell’autunno provinciale dedicata al re dei formaggi locali e ai prodotti caseari ed enogastronomici valtellinesi. Secondo le indicazioni della Comunità montana che quest’anno ha preso le redini della manifestazione, in programma il 13 e 14 ottobre, il grosso della Mostra sarà trasferito da piazza Sant’Antonio (nel centro di Morbegno, spazio originario dell’evento in cui era ritornato nelle ultime edizioni) nella zona più distante vicino al fiume Adda al polo fieristico, struttura di proprietà dell’ente montano che era stata realizzata per ospitare questa ed altre fiere e che da anni è alla ricerca di un vero rilancio. In sostanza, da piazza Sant’Antonio sparirà la grande tensostruttura destinata agli espositori dei prodotti tipici, agli show cooking e alle esposizioni dei formaggi. Nel centro dovrebbero restare solamente le casette, cioè gli stand di alcuni prodotti destinati alla vendita lungo le vie e la piazza sarà punto di appoggio per le navette che porteranno i visitatori verso il polo fieristico nella zona nord della città. Un cambiamento radicale che sta già facendo discutere soprattutto i commercianti della città del Bitto, che hanno sempre beneficiato della vicinanza della Mostra.

«La preoccupazione della categoria credo sia comprensibile, visto che la concentrazione del settore commerciale è nel centro morbegnese - dice Credaro -. In più, dalla riunione di fine luglio del comitato organizzatore (composto da Consorzio tutela formaggi, Comunità montane, Comune di Morbegno, Unione commercio, Camera di Commercio, artigiani, Bim) non abbiamo più avuto aggiornamenti». E aggiunge: «È indubbio che spostando l’iniziativa dal centro si perde un po’ del suo fascino: per questo credo che mantenere almeno eventi collaterali di spessore in centro sia fondamentale. Siamo fiduciosi che la Comunità montana a breve ci fornisca i dettagli sull’organizzazione e che si sappia trovare un equilibrio fra le due zone della città nelle quali si dovrà dividere una manifestazione centenaria capace di attirare migliaia di turisti».


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