Si risveglia il mattone: lieve ripresa
I dati riportati da Casa.it riguardano le compravendite di immobili a gennaio e febbraio 2016

Si risveglia il mattone: lieve ripresa

I primi due mesi dell’anno confermano il trend di crescita, anche Sondrio non fa eccezione. Il prezzo al metro quadrato per la casa è sceso e si stabilizza sui 2100 euro: meno 2,8% rispetto ai costi del 2015.

Anche a Sondrio, seppur in misura minore rispetto agli altri capoluoghi di provincia lombardi, i primi due mesi di quest’anno hanno confermato e rafforzato il trend di crescita della domanda relativa al mercato residenziale: lo testimoniano i dati riportati da Casa.it che riguardano per l’appunto le compravendite di immobili a gennaio e febbraio 2016.

Nel capoluogo di provincia valtellinese, infatti, da febbraio 2015 allo stesso mese di quest’anno la domanda per quanto riguarda il mercato immobiliare ha fatto registrare un incremento dell’1,6%: il prezzo medio di vendita al metro quadrato proprio a febbraio 2016 è stato di 2.100 euro, cifra inferiore del 2,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre il budget medio speso a Sondrio per un’abitazione (e tarato sull’acquisto di un’abitazione di 80 metri quadrati) è di 168 mila euro.

Come accennato in precedenza, la percentuale di aumento della domanda relativa al mercato immobiliare, in provincia di Sondrio è inferiore a quella di tutte le altre realtà lombarde: il dato di +1,6% del capoluogo valtellinese è infatti superato, nell’ordine, dalla percentuale di Varese (1,7%), Mantova (1,9%), Brescia (2.3%), Pavia (2,4%), Lodi (2,6%), Cremona e Bergamo (2,8%), Lecco (2,9%), Monza (3,7%), Como (3,9%) e Milano (4,3%). Dati, questi che attestano la media regionale a un incremento del 2,7%. Per quanto riguarda il prezzo al metro quadro i 2.100 euro di Sondrio eguagliano l’importo registrato a Brescia e Monza e superano la cifra necessaria a Mantova (1.350 euro), e Cremona (1.450 euro). Superiore al dato di Sondrio, invece, quello di Varese (2.150 euro), Pavia (2.200 euro), Lecco (2.250 euro), Lodi (2.400 euro), Bergamo (2.700 euro), Como (2.950 euro) e Milano (3.900 euro).


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