Si insedia il consiglio provinciale  Ruggeri verso la vicepresidenza
Elio Moretti

Si insedia il consiglio provinciale

Ruggeri verso la vicepresidenza

Prima convocazione per l’aula lunedì sera dopo le elezioni di fine ottobre

Ci sono la convalida del presidente e dei componenti del nuovo parlamentino, oltre al giuramento di Elio Moretti ai primi due punti dell’ordine del giorno del consiglio provinciale di lunedì sera - il primo dopo le elezioni di fine ottobre -, ma soprattutto la comunicazione del numero uno di palazzo Muzio relativamente al suo vice e alle deleghe da assegnare ai vari consiglieri.

Nomi intorno ai quali Moretti sta lavorando in queste ore e che serviranno a capire gli orientamenti politici e gli equilibri all’interno della coalizione di centrodestra, anche - ma non solo - in vista dell’appuntamento con le elezioni amministrative del prossimo anno.

Il neo presidente avrà al suo fianco in aula otto consiglieri della sua lista, contro i due - Franco Spada, sindaco di Tirano e Daria Cornaggia, consigliere di Cosio Valtellino - del centrosinistra, ovvero: Patrizio Del Nero, consigliere comunale ad Albaredo e il più votato, il presidente uscente Luca Della Bitta, il sindaco di Faedo Franco Angelini, Cristina Maspes e Daniela Parolo che siedono in consiglio comunale a Sondrio, il sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri, il primo cittadino di Valdidentro Alessandro Pedrini e la consigliera comunale di Tirano Maria Lisa Stoppani.

All’interno di questa rosa saranno distribuite le deleghe e individuato il vice presidente. Una carica quest’ultima che, stando alle ultime voci ufficiose, dovrebbe andare al sindaco di Morbegno Ruggeri così da rinsaldare la ritrovata alleanza con i Retici che dopo la scomparsa del senatore Tarabini provano a giocare un ruolo più vicino alla Lega. Lega che si candida così a giocare un ruolo decisivo a palazzo Muzio. Proprio l’accordo col Carroccio sembrerebbe tagliare le gambe alla nomina di Del Nero, sì il più votato, ma non ai primi posti nella lista dei graditi al Carroccio di matrice sertoriana.

Stessa ragione per la quale sarebbe fuori anche l’ex presidente Della Bitta la cui presenza a fianco di Moretti, seppur nel solco di una cerca continuità, potrebbe anche risultare piuttosto ingombrante. Una sorta di tutoraggio di cui Moretti non ha bisogno. Per quanto riguarda le deleghe, potrebbe essere riconfermata quella al turismo del consigliere Angelini.


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