Si è spento Sandro Sozzani, padre del movimento per la difesa delle acque
Sandro Sozzani era nato il 25 settembre del 1939 a Pavia

Si è spento Sandro Sozzani, padre del movimento per la difesa delle acque

Sindaco di Sondalo per 15 anni dal 1980 al 1995, consigliere provinciale e comunale di Sondrio (cariche che ricopriva ancora), è stato coordinatore dell’Intergruppo acque della provincia di Sondrio (Iaps).

Si è spento oggi Sandro Sozzani, sindaco di Sondalo per 15 anni dal 1980 al 1995, consigliere provinciale e comunale di Sondrio (cariche che ricopriva ancora) e padre del movimento per la difesa delle acque dallo sfruttamento idroelettrico, avendo ricoperto dal 2005 il ruolo di coordinatore dell’Intergruppo acque della provincia di Sondrio (Iaps). Un tema, quello della difesa dell’ambiente, che ha contrassegnato il suo ruolo pubblico in questi anni di battaglie per la salvaguardia del patrimonio idrico locale.

Sozzani, sposato con Matilde e padre di Paolo, era nato a Pavia il 25 settembre del 1939. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza con il massimo dei voti nel 1964, si era trasferito a Sondalo con la famiglia svolgendo l’attività di insegnante di latino e lingua francese alle scuole medie (private) del paese.

Poi l’approdo all’ospedale Morelli dopo aver sperato due concorsi nazionali indetti dall’Inps e la carriera all’interno del nosocomio fino al ruolo di direttore generale amministrativo. Rimarrà in carica fino al 1999. L’attività amministrativa inizia invece nel 1970, quando ricopre la carica di vicesindaco di Sondalo. Da lì in poi sarà un crescendo di incarichi anche in Comunità montana Alta Valtellina (nel 1983 è eletto presidente) e in Provincia, dove diventerà dopo le elezioni del 1996 assessore ai Lavori Pubblici, Trasporti e Pianificazione territoriale, ricoprendo anche il ruolo di vicepresidente dell’ente fino al 1999.

Superato il millennio, come detto, Sozzani si interessa ancora più a fondo ai temi ambientali e sociali. Grande amante della montagna, è stato appassionato cacciatore e pescatore, ma soprattutto nel suo curriculum vitae ha sempre tenuto a specificare una cosa: «Adora i cani».

Numerosissime le manifestazioni di vicinanza alla famiglia e di stima nei confronti di un uomo delle istituzioni che ha messo sempre in primo piano la difesa del bene comune.


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