Sì alle camminate,   ma da casa propria
Passeggiate ancora proibite per chi arriva da fuori (Foto by foto gianatti)

Sì alle camminate,

ma da casa propria

Da domani è consentita l’attività motoria, a piedi o in bicicletta, però non ci si può spostare

Domani, data del primo “sblocco” dalle strette del “lockdown”, si potrà andare a camminare nei boschi? La domanda se la stanno ponendo in tanti, nell’ultimo decreto che fissa le nuove misure che entreranno in vigore domani la possibilità dell’escursione “libera” non appare contemplata.

Le possibilità

In realtà a non potere mettere le pedule in ambiente saranno i turisti, ancora “fermati” dopo le scellerate corse alla neve dei fine settimana di vigilia delle quarantene coatte. Ma chi vive in provincia, può spostarsi per fare attività motoria (quindi, anche le camminate, anche in bicicletta o mountain bike) a patto - così afferma l’interpretazione della norma - che parta da casa propria.

Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano, la “libertà di sentiero” la stanno concedendo, per dare attuazione a una condizione normale nei territori alpini. Qui le strade asfaltate non sono necessariamente le uniche a registrare spostamenti e flussi. Nel frattempo, i turisti non verranno. «Sul turismo – dice Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco – sembra che tutto sia ancora chiuso, i turisti iniziano a chiedere quando sarà possibile arrivare nei nostri luoghi. Noi rispondiamo di controllare i decreti. In questo momento in realtà – aggiunge – resta tutto molto complicato, si cerca di capire. E il fatto dell’uscire in ambiente si presenta non precisato. Abbiamo visto le “mosse” e le azioni intraprese dalle regioni nel Nord Est, ma rispetto alla Lombardia non è stato ancora percepito nessun decreto». È comunque chiaro, ha anche detto Pinna, che di turisti per ora non ne verranno.

Viene lamentato un certo disorientamento. «Sono convinto che qualcosa si muoverà da lunedì 18 in poi, fino ad allora ci tocca aspettare. Anche gli alberghi sono in attesa di informazioni, manca un vademecum ufficiale. Ed è difficile pianificare perché noi dobbiamo sapere cosa rispondere ai clienti che telefonano per prenotare luglio e agosto».


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