Sguardi su Tirano, i premiati  Dal concorso nascono idee slow
Lo scatto in notturna di Devid Besseghini

Sguardi su Tirano, i premiati

Dal concorso nascono idee slow

Soddisfatto l’assessorato cultura che ha trasformato in cartoline gli scatti migliori. Bombardieri: «In questo modo abbiamo sensibilizzato e coinvolto i tiranesi sui temi virtuosi».

Due le foto vincitrici che hanno avuto l’onore di essere stampate su cartoline ora in distribuzione a Tirano. Il premio delle votazioni on line è andato alla fotografia di Devid Besseghini che ha rappresentato il ponte di porta Poschiavina in notturno con lo sguardo che si allarga verso lo scorrere del fiume, le luci della città storica e la vivacità dei gerani rossi sul fondo. Il premio della giuria, invece, è stato assegnato a Maria Luisa Valente con l’immagine che rappresenta la salita che conduce alla chiesetta di Santa Perpetua a Madonna di Tirano incorniciata da foglie autunnali e tralci di uva rossa.

Questi i premiati del concorso fotografico intitolato #SguardiSuTirano, nato con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini tiranesi sui temi “slow” della città di Tirano e delle sue frazioni. L’iniziativa è stata lanciata dal gruppo di giovani del mandamento tiranese che ha preso parte al corso di “Project management culturale”, organizzato dalla biblioteca Arcari.

Nel tardo pomeriggio di sabato si è svolta la premiazione che ha coinciso con l’apertura a palazzo Foppoli della mostra dove sono esposti gli ingrandimenti di una decina di fotografie, le più votate dal pubblico attraverso i social e quelle selezionate dalla giuria composta da Graziano Andreoli, chef panettiere e pasticciere a km 0, Ivan Previsdomini, fotografo “volontario per la cultura”, Ruggero Spada, insegnante e membro di Legambiente.

«La serata è stata un bel momento conclusivo del percorso degli ultimi mesi – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Tirano, Sonia Bombardieri -. Il progetto è andato molto bene con la partecipazione di una dozzina di ragazzi al corso teorico-pratico condotto da Ivana Vilardi, coordinatrice del master “Progettare culturale” dell’Università Cattolica di Milano, coadiuvata dalla tutor Anna Radaelli. A questo si è aggiunto il concorso fotografico che ha visto la partecipazione di 66 persone di età molto differenti nella produzione delle fotografie e di tante altre che hanno votato su Facebook. Ci ha fatto piacere che l’iniziativa pensata dai giovani sia stata colta non solo dai coetanei, ma anche da tiranesi di età diverse. Possiamo dire che il progetto ha tentato di disseminare l’idea e un concetto più attivo di Città Slow. Il riconoscimento di Città Slow non è solo un bollino, occorre concretizzarlo con iniziative che favoriscano consapevolezza e azioni virtuose da parte della popolazione».

E aggiunge: «Questo percorso ha stimolato pensieri nei partecipanti che si sono chiesti: cosa ne facciamo della nostra Città Slow? Si è ventilata l’idea di lavorare a piccoli gruppi su proposte per il futuro che ritengo sia utilissimo. I progetti, che partono dal basso e sono gestiti dai cittadini, sono destinati a durare nel tempo». Nel frattempo l’assessore valuterà la redazione di un altro progetto sulla partecipazione culturale dei cittadini da presentare ad un bando di Fondazione Cariplo.

La mostra #SguardiSuTirano è aperta fino al 4 novembre da martedì a sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 12, chiuso 1° novembre.


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