Sabato 03 Agosto 2013

«Sezione Primavera, non è finita»

I genitori avviano la raccolta fondi

Le mamme in consiglio comunale a Sondrio

«Noi genitori non vogliamo altri nidi: vogliamo la sezione Primavera».

Non intendono abbassare la guardia le mamme interessate al servizio attivo alla scuola dell’infanzia di via Gianoli che per motivi economici non potrà più beneficiare del sostegno del Comune di Sondrio, secondo la querelle che ha tenuto banco nelle ultime settimane al centro anche di un consiglio comunale dai toni piuttosto accesi e al quale hanno assistito gli stessi genitori.

«Noi genitori a tutto questo ci indigniamo e ribadiamo con convinzione che faremo il possibile perché a settembre la sezione Primavera possa continuare ad accogliere i nostri bimbi», tant’è che pare stiano mettendo in moto iniziative di raccolta fondi. Non solo attività create dalle stesse mamme, ma anche la ricerca di potenziali sponsor privati disposti a sposare e sostenere la causa della sezione Primavera.

«Con lo stesso fiducioso ottimismo che ci ha portate a combattere una battaglia dichiarata persa dalla nostra amministrazione comunale già dallo scorso mese di dicembre, noi mamme non ci arrendiamo e, nonostante tutto, coltiviamo la fiducia di poter trovare uno o degli sponsor sensibili al benessere dei nostri figli che non saranno mai trattati come dei “birilli”» sostengono i genitori, adducendo una serie di motivazioni.

A cominciare dal «progetto pedagogico “ad hoc” del servizio, attento ai bisogni e alle potenzialità dei bambini, che prevede una modalità di apprendimento attraverso un ambiente di cura educativa che pone forte attenzione al tema dell’accoglienza, del benessere, specifica per i nostri figli di due anni».

Determinate nel trovare una soluzione, le mamme sollevano critiche alla scelta fatta dall’amministrazione: «Il piano per il diritto allo studio, che sostiene l’autonomia delle scuole favorendo il funzionamento delle stesse e il potenziamento dell’offerta formativa dispone di un bilancio di più di due milioni di euro, che l’assessore all’Istruzione Marina Cotelli ha definito “finanziamenti scarsi”. Si è deliberato di investire sul progetto Piedibus di cui, però pochi bambini usufruiscono: il numero dei fruitori ne giustifica la spesa?» si chiedono.

«Riteniamo sarebbe stato più equo usare, anche in merito a questo servizio, gli stessi criteri adottati per determinare l’utilità o meno della sezione Primavera».

Neanche le parole del consigliere comunale Luca Balducci che in aula aveva spiegato come il fatto che all’interno di un bilancio di 2,5 milioni di euro non si riescano a trovare quei fondi significa che tutto è stato calcolato al centesimo, hanno convinto le mamme.

I genitori concludono ricordando che «per quanto riguarda l’aspetto economico e, in particolare, il finanziamento pubblico che purtroppo non è sufficiente per mantenere il servizio, da cui la necessità di un’integrazione, in precedenza assunta dal Comune, è stato approvato uno stanziamento di 2,6 milioni di euro per finanziare le sezioni Primavera. Di questi, in particolare, 1,6 milioni provengono dai contributi statali assegnati dal Miur, mentre il restante milione di euro proviene dal cofinanziamento di Regione Lombardia, previsto dalla delibera approvata dalla giunta regionale, condivisa con l’Ufficio scolastico regionale».

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