Settant’anni fa, la battaglia a Tresivio

Settant’anni fa, la battaglia a Tresivio

Tutto il territorio all’alba del 24 novembre 1944 venne accerchiato da imponenti forze nazifasciste. «Ho visto con i miei occhi di ragazzo, durante il rientro dei reparti, un morto steso su un carro agricolo»

All’alba del mattino del 24 novembre 1944 tutto il territorio di Tresivio è accerchiato da un’imponente forza nazifascista.

Alle 7 tutti i punti strategici, sentieri e strade di accesso al paese, sono sotto controllo con nidi di mitragliatori governati da soldati tedeschi. Una formazione della “Monte Rosa” uscita dal Distretto militare di Sondrio, salita attraverso l’Alpe Mara, alle 7 è già sul monte Boirolo, al limite del bosco sotto il dosso di Santo Stefano. Plotoni di ogni genere e specialità salgono lungo il sentiero dalla valle del Rhön, alcune camionette con gerarchi e comandanti corrono rapide lungo la strada camionabile che attraversa il comune e raggiunge Prasomaso.

I “Kartofflen” della Wehrmacht e delle SS sono comodi nelle varie piazze, piazzette e larghi, dove, durante la mattinata, hanno acceso fuochi sia per scaldarsi sia per cucinare i puzzolenti krauti (si sente ancora oggi l’odore di quella brodaglia). I partigiani di Boirolo sono nella rete nazifascista.

Il racconto completo della tragica giornata, nella pagina speciale su “La Provincia di Sondrio” in edicola domenica 23 novembre.


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