Servizi garantiti: le sedi della Regione  saranno mantenute
Daniele Nava

Servizi garantiti: le sedi della Regione

saranno mantenute

«La riorganizzazione approvata dalla Giunta venerdì scorso - spiega Daniele Nava -, con il passaggio da 12 Sedi territoriali a 8 Uffici territoriali regionali, riguarda solo l’accorpamento delle funzioni direttive, organizzative e amministrative e non la presenza o meno dei presidi territoriali».

«Nessuna delle 12 Sedi territoriali della Regione Lombardia attualmente presenti sul territorio verrà chiusa. Tutti i presidi saranno mantenuti, per continuare ad assicurare i servizi ai cittadini e alle imprese».

È quanto chiarisce il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, in riferimento a notizie di stampa circolate nei giorni scorsi.

«La riorganizzazione approvata dalla Giunta venerdì scorso - prosegue Nava -, con il passaggio da 12 Sedi territoriali a 8 Uffici territoriali regionali, riguarda solo l’accorpamento delle funzioni direttive, organizzative e amministrative e non la presenza o meno dei presidi territoriali, che, ribadisco, saranno tutti mantenuti. Peraltro, la delibera non prevede la prevalenza di una sede rispetto a un’altra».

«Questo provvedimento - sottolinea il sottosegretario - ha l’obiettivo di rendere più omogeneo ed efficiente il servizio e anche di ridurre i costi, con l’unificazione di alcune posizioni dirigenziali. È una misura - afferma Nava - che si è resa necessaria, anche per creare un modello organizzativo più funzionale in vista del 1 aprile, data a partire dalla quale Regione Lombardia assumerà le funzioni, prima delegate alle Province, su agricoltura, caccia e pesca, e accoglierà il relativo personale. Si tratta dunque di una decisione che, senza toccare i servizi ai cittadini, intende rendere piu’ efficiente e meno costoso il sistema, migliorando l’assetto organizzativo».

«Questa riorganizzazione - conclude Nava - non pregiudica affatto il lavoro di confronto e condivisione con i territori, promosso dal presidente Roberto Maroni, sul riassetto degli Enti locali. Sono sicuro che questo chiarimento sarà sufficiente a far cessare tutte le polemiche inutili che si sono sollevate in questi giorni».


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