Senza pala e sonda, multato sciatore a Madesimo
Sciatori lungo il Canalone

Senza pala e sonda, multato sciatore a Madesimo

La guardia di finanza ha elevato una sanzione a uno scialpinista che faceva il fuoripista.

L’Artva ce l’aveva, ma non pala e sonda. E così il Comune di Madesimo lo ha multato. Un caso non isolato quello avvenuto nei giorni scorsi in Valle Spluga, visto che gli sciatori del fuoripista, soprattutto sul mitico Canalone, hanno scoperto che i sistemi di rilevazione dell’apparecchio elettronico delle forze dell’ordine segnalano la presenza nello zaino dell’Artva ma che per capire se con sé si ha anche il resto della dotazione prevista dalla legge bisogna essere fermati e sottoposti a ispezione.

Alcuni, quindi, hanno deciso che se ne poteva fare tranquillamente a meno e pazienza se malauguratamente durante la discesa si incontrava qualcuno finito sotto una valanga.

Senza il resto della dotazione aiutare gli altri è di fatto impossibile. Se non chiamando i soccorsi. Che, ovviamente, impiegano tempo preziosissimo. Basti pensare che un corpo sepolto dalla neve rischia di morire soffocato in pochissimi minuti. La legge regionale è chiara. Prevedendo la presenza di tutti e tre gli ausili per l’autosoccorso. Nel caso specifico la multa, 50 euro, è stata comminata ad uno sciatore di fuori provincia di 41 anni, dalla guardia di finanzia a inizio febbraio. Poi è arrivato il ricorso dello sciatore, che sosteneva come sciando da solo pala e sonda non fossero necessari. Come se sul Canalone non fosse possibile la presenza di altri sciatori da aiutare se in difficoltà.

Tutte considerazioni presenti nell’ingiunzione di pagamento firmata dal sindaco Franco Masanti in questa settimana. Lo sciatore, oltre ai 50 euro, dovrà pagarne altre 30 per la copertura delle spese di emissione dell’ordinanza di ingiunzione.


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