Giovedì 18 Luglio 2013

Sentiero Valtellina rifà l’asfalto

Protesta dei bikers: non ora

Forse il periodo – a detta dei ciclisti – non è proprio ideale. Sono tantissimi gli appassionati della bicicletta ma anche le famiglie che, con l’estate, affollano il Sentiero Valtellina, infatti. E chiuderne un tratto per asfaltarlo non pare opportuno a molti. Bisogna, però, dire che la chiusura è giustificata.

Anzi giustificatissima, visto che è da oltre un anno che i frequentatori della pista ciclopedonale lamentano la presenza di fastidiose radici che hanno reso sconnessa la copertura della strada nel tratto compreso fra San Giacomo e Tresenda di Teglio. Ebbene proprio da qualche giorno sono partiti i lavori di asfaltatura e, dunque, una parte della ciclabile è chiusa.

Ad accorgersene alcuni ciclisti che arrivati a San Giacomo hanno trovato sbarrata la pista. «Arrivando ad imboccare il sentiero Valtellina subito dopo la scuola materna di Tresenda per andare verso Sondrio – dice un fruitore -, ho trovato tutto sbarrato con reti metalliche. Non ho visto indicazioni e così sono andato sulla strada che percorre i prati».

L’ente montano piega

La spiegazione arriva dalla Comunità montana che ha stanziato, già da mesi, 100mila euro per l’intervento. Un intervento non di banale asfaltatura, visto che le radici delle piante presenti lungo la ciclabile hanno fatto “esplodere” l’asfalto e, così, chi si trovava a percorrere questo tratto del Sentiero Valtellina in bicicletta rischiava di sbandare e cadere dalla bici (un incidente si è verificato lo scorso anno) e chi faceva jogging di inciampare.

«Questo è invece il periodo giusto per asfaltare la pista, perché si fa quando fa caldo e non quando fa freddo – replicano dagli uffici della Comunità montana di Tirano -. E poi c’è un percorso alternativo, dunque il collegamento fra il Tiranese e il Sondriese è garantito. È percorribile la strada interpoderale che si trova a 100 metri dalla ciclabile. L’abbiamo segnalata, dunque non dovrebbero esserci problemi. In ogni caso con la fine della prossima settimana i lavori saranno conclusi, la ciclabile sarà riaperta fra Tresenda e San Giacomo e sarà liscia come un biliardo».

La manutenzione

La manutenzione straordinaria prevede, infatti, la rimozione della pavimentazione esistente, il fondo sarà quindi lisciato e rifatto con la posa di un nuovo manto e di un “binder” (come tecnicamente si chiama lo strato che sta sotto il manto di usura) di 8 centimetri.

Nel frattempo è partita anche la manutenzione ordinaria della pista con il taglio dell’erba e la pulizia. Sono tre i passaggi durante il corso dell’anno che la Comunità montana ha affidato ad una ditta esterna. In questi giorni l’impresa, partita da San Giacomo, è arrivata all’altezza di Lovero e proseguirà dunque fino a Grosio.

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