Sempre meno nati, crescita demografica  sotto zero in città

Sempre meno nati, crescita demografica

sotto zero in città

Erano un quarto nel 2013, ma lo scorso anno neppure i nuovi nati stranieri, scesi ad un sesto del totale, sono riusciti a risollevare le sorti di un andamento che a Sondrio nel 2015 ha fatto segnare un meno 97 nel rapporto tra fiocchi rosa e azzurri e decessi.

Il capoluogo valtellinese dimostra, una volta di più e in linea con il trend provinciale ancor più che nazionale dell’ultimo decennio, la propensione all’invecchiamento della popolazione.

Nel 2015 neppure gli immigrati residenti, comunitari od extracomunitari che siano, sono riusciti a dare nuova linfa ad una cittadinanza sempre più vecchia. Insieme al calo delle nuove nascite di italiani, c’è infatti anche quella dei bambini stranieri. A dirlo sono i dati, intanto ufficiosi in attesa dell’ufficialità di quelli Istat che saranno disponibili a partire dalla fine del mese di febbraio, dell’ufficio anagrafe del Comune di Sondrio.

Complessivamente lo scorso anno in città sono nati 143 bambini (70 femmine e 73 maschi), di cui 118 italiani e 25 stranieri, pari al 17,5%. Nel 2014 i nati erano stati 153, 163 l’anno precedente con un’incidenza del 25% dei figli di immigrati residenti.

I fiocchi rosa e azzurri non sono riusciti a pareggiare, neanche lontanamente, il numero dei decessi seguendo un trend che con la sola eccezione del 2006 si ripete uguale da più di dieci anni. I morti lo scorso anno sono stati complessivamente 240 (125 maschi e 115 femmine): 238 italiani e 2 stranieri. Il tutto per un saldo naturale negativo di 97 che, togliendo nati e morti stranieri, salirebbe a -120.

Nel 2014 con 153 nati e 274 morti, il saldo era stato di meno 121, il doppio rispetto al 2013 quando c’erano state 163 nuove nascite e 231 decessi per un saldo naturale complessivo di meno 68.


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