Semafori accesi al passaggio a livello  «L’impegno per la sicurezza continua»
I semafori che sono entrati in funzione lungo la statale 38

Semafori accesi al passaggio a livello

«L’impegno per la sicurezza continua»

Lettera aperta del Comitato: «Non siamo stati coinvolti nel progetto di installazione. Più volte abbiamo evidenziato i possibili problemi per la viabilità sulla statale a San Giacomo»

«Abbiamo fatto una battaglia per la sicurezza e proseguiremo in tal senso, ma i cittadini devono sapere che non siamo stati coinvolti nel progetto di installazione dell’impianto semaforico». È il senso della lettera aperta ai cittadini di Teglio e di Castello dell’Acqua diffusa dal Comitato per la messa in sicurezza dell’incrocio fra statale 38 e passaggio a livello a San Giacomo.

Da ieri i semafori sono stati accesi ed è stata posata la segnaletica, ma ci vorrà qualche giorno per capire se i risultati attesi saranno raggiunti. Qualcuno, però, obietta già che quattro semafori sono tanti e teme che si creeranno file sulla statale. Lucia Codurelli, coordinatrice del Comitato, preferisce aspettare qualche giorno per commentare , ma mette in chiaro la posizione del Comitato che ha chiesto, con una raccolta firme, la messa in sicurezza dell’incrocio sollecitando più volte le istituzioni e chiedendo aiuto al prefetto. «A ogni sollecito del prefetto si è verificato un avanzamento – scrive il Comitato -. Questo avanzamento a “singhiozzo” ha di fatto acuito le problematiche di rischio che da sempre il Comitato denuncia».

E aggiunge: «Il comitato non ha mai potuto visionare il progetto né ha avuto la possibilità di suggerire delle soluzioni. Il giorno dell’apertura del cantiere, abbiamo espresso immediatamente i nostri dubbi sulla bontà dell’opera a tutti gli enti coinvolti nella realizzazione dei lavori».


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