Sabato 24 Maggio 2014

Selvatici, una soluzione

per gli incidenti in strada

I cervi vengono uccisi da bracconieri ma anche da incidenti stradali

Stop agli incidenti stradali provocati dagli ungulati. O almeno ci si prova. Nasce, infatti, il corridoio ecologico Valchiavenna, zona umida nel fondovalle, ma non solo, per salvaguardare la biodiversità. A livello provinciale c’è un dato incredibile. Il 30% di tutti gli ungulati morti arriva dagli scontri con autoveicoli sulle strade. Il dato altissimo in Valchiavenna subisce un’ulteriore impennata arrivando al 45%.

Una strage che non solo riguarda caprioli e cervi, ma anche purtroppo in alcuni casi le persone. L’obiettivo è quello di consentire a questi animali, e ad altre specie, l’attraversamento stradale in sicurezza per favorire non solo la conservazione della biodiversità e delle popolazioni ma anche e soprattutto incrementare la sicurezza per i cittadini e ridurre le spese derivanti dagli incidenti. La stragrande maggioranza dei quali, praticamente tutti, avviene sulle strade provinciali e sulle statali. Le aree più a rischio sono quelle comprese tra San Giacomo Filippo e Campodolcino e la piana tra San Cassiano e Samolaco. Da questa analisi è nato un progetto della Fondazione Cariplo in collaborazione con Wwf e enti locali. Sono stati individuati 27 punti caldi dove saranno sistemati dissuasori acustici, segnaletica intelligente e, in alcuni casi, reti protettive per impedire il passaggio degli animali. La segnaletica intelligente è un sistema di cartelli che si attivano segnalando la presenza di un animale sulla carreggiata obbligando l’automobilista a frenare. I dissuasori acustici, invece, sono dispositivi composti da sensori fotosensibili che reagiscono ai fari di un veicolo emettendo un fischio che mette in allarme gli ungulati inducendoli a non muoversi. L’utilizzo di reti, invece, sarà limitato a quelle zone dove sono presenti aree boscate a bordo strada.

Il costo totale dell’intervento ammonterà a 72mila euro. Circa la stessa cifra sarà utilizzata per un altro intervento. La realizzazione di una zona umida per anfibi nel fondovalle. L’area interessata, circa mille metri quadrati, è situata nel territorio comunale di Gordona.

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