«Seicento milioni  al comparto neve»  Federfuni dà l’ok
Per lo sci stagione da incubo da dimenticare

«Seicento milioni

al comparto neve»

Federfuni dà l’ok

Piace la bozza del nuovo decreto Sostegno, che prevede gli aiuti alle imprese penalizzate dalla chiusura forzata

Seicento milioni di euro per il comparto neve. È questo lo stanziamento previsto nella prima bozza del decreto “Sostegno”, all’esame del Governo, e cui gli impiantisti e gli operatori dello sci guardano con interesse. Oltre all’aiuto generalizzato, in termini di indennizzi a fondo perduto per tutte le imprese e i professionisti con fatturato fino a cinque milioni di euro e agli indennizzi spettanti a chi dimostra di aver subito una perdita del 33% della media mensile del fatturato dell’anno 2019 con la media mensile del fatturato 2020.

Sempre in base alla bozza, sarà corrisposto il 30% della perdita di fatturato per imprese e professionisti che incassano fino a 100mila euro l’anno, il 25%, per gli incassi da 101 a 400mila euro, il 20, per incassi da 401 a un milione di euro, fino al 15 per incassi da un milione a 5 milioni.

E anche se, come detto, siamo ad una bozza, Federfuni, associazione di categoria che rappresenta il 30% degli impianti di risalita italiani, compresa la Società Impianti Bormio, palesa la propria soddisfazione.

«La prima stesura - è scritto in una nota stampa - prevede un aiuto generalizzato per tutte le imprese, comprese quelle della montagna, penalizzate dall’avvento della pandemia, ed uno stanziamento ad hoc, per il comparto neve che più di ogni altro è stato danneggiato economicamente da una chiusura che, per molte realtà, arriverà a 24 mesi di durata. Una notizia importantissima, che giunge a pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm, il quale, all’articolo 19, prevede la definitiva chiusura della mai iniziata stagione invernale». Federfuni, quindi, che ha in Arnaldo Soncelli il proprio vicepresidente e referente regionale, per la Lombardia, «esprime il suo apprezzamento verso il Governo tutto, ed i ministri Garavaglia, Gelmini e Franco, nello specifico, per il proseguimento del percorso intrapreso con i sottosegretari Castelli e Misiani, nel gennaio scorso, e che produrrà risultati importanti in termini di tenuta economica e sociale in un importante parte del territorio italiano».

Il nodo dei maestro di sci

Federfuni esprime, infine, riconoscenza anche «rispetto all’attenzione che tutti i gruppi parlamentari hanno dimostrato - scrive - nei confronti dell’economia montana nel corso degli incontri che abbiamo intrattenuto a Roma la scorsa settimana».

Per quanto potuto apprendere, i 600 milioni di euro stanziati andrebbero a garantire il 40-50% del fatturato medio degli ultimi tre anni, e, dato che la cifra inizialmente prevista, alcuni giorni fa, era di 400 milioni, non è dato sapere se i 200 milioni previsti in più vadano a beneficio anche dei lavoratori dell’indotto, maestri di sci, in particolare, o menoIntanto Madesiamo annuncia che la stagione è finita e le piste non riapriranno ad aprile, troppi tira e molla.


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