Sei giovane e vuoi aprire un’attività?  I primi tre anni non pagherai la Tari
Uno scorcio sulla frazione collinare di Rossino

Sei giovane e vuoi aprire un’attività?

I primi tre anni non pagherai la Tari

Caloloziocorte L’agevolazione è per le frazioni collinari ma si vuole estendere a tutto il comune

La soluzione per gli under 30 passata all’unanimità: «Stimoliamo la vitalità di quelle zone»

Se hai meno di trent’anni e decidi di aprire un’attività commerciale o un pubblico esercizio a Calolzio, per i primi tre anni non pagherai la Tari. Per ora vale solo per le zone collinari, ma l’ente locale sta strutturando la misura per poterla estendere all’intero territorio comunale.

L’idea originale

È entrato ufficialmente in vigore, con il passaggio in consiglio comunale – dove ha ottenuto l’appoggio unanime di maggioranza e opposizioni – il provvedimento basato sulla proposta di Eleonora Rigamonti, consigliere comunale in quota Lega cui è stata affidata la materia “giovani”, alla quale si sta dedicando con impegno.

«In realtà, la mia proposta era ancora più incisiva – ci ha spiegato -: avrei voluto strutturare la concessione di un contributo sull’affitto o sulla ristrutturazione di un negozio, per imprenditori under 30. Ma si tratta di bandi che devono necessariamente passare a un livello superiore. Per questo motivo con gli uffici abbiamo messo a punto questa soluzione».

Con questa misura, tutti i giovani che decideranno di aprire un negozio, un bar o un ristorante nelle frazioni collinari della città, per i primi tre anni avranno diritto all’esenzione totale dal pagamento della Tari.

«Ovviamente dipende dalla tipologia dell’attività economica e dalla superficie del locale, ma si arriva a un risparmio di diverse migliaia di euro. Credo sia una proposta interessante, in grado di stimolare nuova vitalità nelle nostre frazioni collinari, mantenendovi servizi e attività fondamentali per farle rivivere e incentivare i giovani ad andarci a vivere».

Questa è però soltanto la prima fase: in vista, infatti, c’è l’estensione di questa misura all’intera città, per agevolare l’imprenditorialità giovanile e attirare operatori anche da fuori Calolzio. La misura, infatti, non è legata alla residenza dell’operatore.

Le altre iniziative

In serbo Eleonora Rigamonti ha anche altre proposte, che riguardano una serie di contesti diversi. «La prossima settimana incontrerò i dirigenti scolastici di Calolzio per proporre una serie di incontri formativi sulla sicurezza stradale.

Partirei dalle medie per iniziare a far riflettere sulla necessità di tenere sempre comportamenti corretti sulle strade, dove negli anni abbiamo perso molti ragazzi».

Un’altra idea è relativa al Premio di San Martino. La studentessa vorrebbe introdurre una versione “young”, riservando un riconoscimento anche ai ragazzi. Infine, uno sguardo anche al rapporto giovani-aziende, con il progetto di organizzare incontri tra aziende e studenti per un primo approccio tra le nuove generazioni e il mondo del lavoro.


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