Sei adolescenti su dieci  non hanno prenotato
I più coscienziosi si vaccinano (Foto by archivio)

Sei adolescenti su dieci

non hanno prenotato

Il caso Molti rimandano a settembre per le vacanze

In generale a Sondrio coperto il 76,7% con una dose

In Lombardia 6 adolescenti su 10 non hanno prenotato la somministrazione del vaccino. La campagna sui ragazzi tra i 12 e i 19 anni è ferma al 42% di adesioni, immunizzato con due dosi solo il 4% di questa fascia di età. Un dato che fa riflettere.

Tante le valutazioni alla base della decisione di non prenotare il vaccino per i ragazzi, prima su tutte la volontà di non interrompere o modificare le vacanze. Così, il vaccino viene rimandato a settembre, ma questo certo fa nascere nuove preoccupazioni per l’autunno.

Sì, perché proprio questa fascia d’età rischia di contagiarsi più delle altre quest’estate, e le varianti mettono il carico da novanta. La maggioranza delle prime dosi ai ragazzi verrà rimandata al 23 di agosto anche per via delle agende piene, delle minori consegne a luglio e della necessità di destinare gli slot ai richiami e più della metà dei 12-19enni, il 58%, non ha ancora prenotato il vaccino, quindi si rischia di slittare ancora più in là.

Dei ragazzi, per cui la prenotazione è iniziata lo scorso 2 giugno, finora è stato vaccinato con prima dose il 32% e solo il 4% con due iniezioni, necessarie a coprire adeguatamente le persone anche rispetto alla variante Delta che tanto spaventa. Degli aderenti, ha ricevuto la prima dose il 76%, il 9% anche la seconda. Maggiore adesione c’è nella fascia successiva, quella dei 20-29enni, ma resta un 30% che non si è ancora prenotato. Quindi, il 62% ha ricevuto una dose, il 20% è immunizzato (l’89 e il 29% degli aderenti).

Purtroppo, però, il fatto che la popolazione più giovane sia la meno coperta dal vaccino si vede sul fronte contagi: dei 221 di giovedì scorso, 85 riguardano giovani sotto i 24 anni, di cui 28 under 18 e 57 tra i 18 e i 24. Osservando la pandemia dagli albori a oggi, complessivamente 89 mila casi positivi si sono verificati tra ragazzi sotto i 18 anni: più che nella fascia a rischio dei 65-74enni, che sono in tutto 72.600.

E secondo il professor Vincenzo Zuccotti, direttore della Pediatria del Buzzi, «Bisogna fare uno sforzo di comunicazione maggiore per riprendere la scuola in presenza e senza interruzioni, ritornare ad avere una vita sociale. I giovani non sviluppando forme gravi, e se anche possono essere veicolo ora il grosso della popolazione a rischio è vaccinata. Quindi il reale allarme in questo momento sono quegli over 60 che non si sono prenotati».

Intanto, in provincia di Sondrio ha ricevuto la prima dose di vaccino il 76,7% della popolazione target, composta dai residenti che hanno più di 12 anni. Il territorio valtellinese ha fatto un importante balzo in avanti, tanto che ora in Lombardia la nostra provincia è la seconda per copertura vaccinale dietro solo a Lecco, che ha già vaccinato con prime dosi quasi il 79% della popolazione target.


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