Lunedì 28 Luglio 2014

Segrada-Moia, si passa

Battesimo con pioggia

per la tangenzialina

Le autorità all’inaugurazione ad Albosaggia della bretella Segrada-MoiaAltre due immagini dell’attesa nuova strada di collegamento tra le due località

Taglio del nastro sotto la pioggia battente ad Albosaggia: «Considerando il maltempo, direi che è proprio il caso di dire “Strada bagnata, strada fortunata”» ha ironizzato il sindaco Fausto Giugni, inaugurando la tangenzialina Segrada-Moia, ufficialmente percorribile al traffico dalla tarda mattinata di ieri. Cerimonia che ha salutato l’intervento di numerosi cittadini e della giunta quasi al completo, con esponenti della minoranza presenti.

All’incirca un chilometro è lunga la bretella che congiunge le due località orobiche e che è stata costruita dall’amministrazione comunale, realizzazione di cui si è iniziato a parlare anni fa: nel 2011 sono stati appaltati i lavori, iniziati poi nella primavera del 2012.

Un iter che «è cominciato con la precedente amministrazione di cui facevo parte e a cui bisogna dire grazie per la lungimiranza» ha ricordato il primo cittadino attorniato da autorità locali, tra cui il prefetto Carmelo Casabona, il presidente della Comunità montana Tiziano Maffezzini e Walter Raschetti, presidente del Parco delle Orobie, ente che ora ha la sua sede ad Albosaggia, in prossimità della nuova strada.

In totale l’opera che è costata 970mila euro, di cui 133mila finanziati con fondi di bilancio, i restanti 837mila coperti con un mutuo che l’amministrazione ha stretto con la Cassa depositi e prestiti, si innesta, salendo da Sondrio esattamente al terzo tornante e prosegue sul versante nord, superando il torrente Marzigogna, per ricongiungersi alla rotonda di via Moia, dove si stacca la strada provinciale per Cà Berardi e via Poratti.

«Grazie a questo nuovo tratto si rende da una parte più accessibile questa zona del paese - ha proseguito Giugni alla sua prima uscita ufficiale da quando è stato eletto sindaco a fine maggio -, dall’altra invece aumenta la sicurezza sulla precedente via di accesso, in via Ambria (in oggettiva sofferenza viabilistica), agevolando chi magari in quell’area intende fare delle opere di riqualificazione». Per il traguardo raggiunto, il prefetto Casabona si è pubblicamente complimentato con l’amministrazione.

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