Seggiovia della Vallaccia, nuovo ricorso  Legambiente: «È un’area da tutelare»
Il disegno del nuovo impianto, secondo il progetto presentato dalla società Mottolino

Seggiovia della Vallaccia, nuovo ricorso

Legambiente: «È un’area da tutelare»

«Faremo di tutto perché il territorio di aquile reali, marmotte, orsi e gipeti venga preservato»

Legambiente contro il progetto del nuovo impianto di risalita della Vallaccia, i cui lavori sono iniziati in questi giorni a Livigno. L’associazione ambientalista ieri ha presentato ricorso: «Non ci rassegniamo alla distruzione di una delle zone naturalistiche più belle delle Alpi. Faremo di tutto perché si preservi un territorio di oltre 140 mila metri quadrati, sino a oggi casa delle aquile reali, orsi, gipeti e marmotte» hanno affermato gli ambientalisti.

«Si tratta di un’opera devastante - ha commentato il presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine - per una delle aree lombarde di maggior pregio ambientale. Per aver accesso alla deroga, per la quale finora mi sembra sia stata presentata solo la richiesta, occorre giustificare all’Unione Europea un “imperativo motivo di rilevante interesse pubblico” che, in questo caso, non penso proprio ci sia. Non vorrei essere nei panni del commissario europeo che deve esaminare la richiesta. Poi, in caso di infrazione e di condanna dell’Italia, dovranno mica sempre essere i contribuenti a pagare?».


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