Secondo mandato, Ruggeri ci pensa
Il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri, si ricandiderà soltanto se potrà proseguire i progetti per la città

Secondo mandato, Ruggeri ci pensa

Il sindaco di Morbegno ha già il via libera dal gruppo e dai Popolari retici, ma pone dei paletti. «Subordino il mio impegno futuro alla realizzazione di partite, come area Martinelli e mercato a chilometro zero».

Il suo gruppo gli ha già accordato fiducia anche per il futuro, il movimento al quale appartiene, i Popolari retici, ne sostiene la candidatura, lui, Andrea Ruggeri, primo cittadino di Morbegno, subordina il suo impegno futuro per la città alla realizzazione di alcune partite, «che abbiamo avviato e che si devono aggiungere a quelle portate a termine in questo mandato».

Prima fra tutte la questione area Martinelli, l’accordo con la società Quadrio Tirelli che ha rilevato l’area morbegnese e che a Morbegno darà in cambio opere pubbliche, i parcheggi all’ex campo delle suore innanzitutto. «Questa è “la madre di tutte le battaglie” che ormai abbiamo concluso in attesa delle ultime finiture - dice Ruggeri -. Poi vorrei vedere completata la complessa procedura per allestire tutti i punti luce della città con il led, che annovera Morbegno tra i primissimi comuni in Lombardia a realizzare un concreto passo verso l’applicazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes) previsto dalle direttive europee. Quindi il cantiere di viale Ambrosetti, i passaggi sulla città alpina e il via del progetto ex piscina e ovviamente vorrei avere tutti i conti in ordine nonostante il periodo di grandi difficoltà per gli enti locali». Ma è innegabile che il sindaco tenga alla continuità della sua visione di città. «Ciò che abbiamo portato avanti deve avere una logica continuazione anche negli anni a venire, penso alla gestione di Morbegno in cantina, evento di punta della città, ma anche alla progettualità sui parcheggi nelle cintura cittadina e sulla viabilità in via Damiani e Ambrosetti che abbiamo pensato come direttrici di una mobilità leggera che valorizzi la bellezza delle aree centrali e dia spazio ai pedoni».

Il Comune ha avviato una serie di interventi legati anche al tessuto commerciale cittadino, da sempre riconosciuto come uno dei più vivaci della provincia. «Lo abbiamo fatto mettendo ordine all’area industriale, riqualificando il centro. Si sta riprendendo in mano l’ipotesi del mercato a chilometro zero nell’area dell’arengario, che darebbe ossigeno a una zona in sofferenza intermittente come via Fabani».

E aggiunge: «Insomma abbiamo contribuito a dare una nuova idea di città e ringrazio il mio gruppo che ha sempre mirato al bene di tutti i cittadini. Siamo stai indicati come amministrazione di centrodestra perché ci opponevamo a un centrosinistra ben identificato, ma al nostro interno ci sono anime diverse: l’assessore Claudio D’Agata legato al Pd, Maurizio Pasina Cinque stelle, io moderato di destra. Chi governerà Morbegno dovrà farlo sempre in questa direzione, senza avere lobby di riferimento. Ho seguito le parole di Ezio Vanoni “il buon amministratore non è chi accontenta tutti, ma chi accontenta tutti nello stesso modo”».

Un mandato il suo, che Ruggeri ricorda contraddistinto dalla «presenza costante sul territorio e in municipio; e un mandato caratterizzato dalla trasparenza, il Comune è diventato un palazzo di vetro per i cittadini e le minoranze». Sul piatto della bilancia un solo rimpianto: «Avere a volte sacrificato la mia famiglia e la mia vita privata, ma l’impegno continuativo per la città è anche questo, mi auguro che la città sia stata ripagata dal nostro lavoro».


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