Secam, conti positivi. E sull’acqua ripagati 5,8 milioni di mutui

Secam, conti positivi. E sull’acqua ripagati 5,8 milioni di mutui

La società interamente pubblica che si occupa di pattume e servizio idrico integrato per i Comuni di Valtellina e Valchiavenna, chiude il ventesimo anno col segno più. E lo fa a tutto vantaggio dei soci, ovvero le municipalità, anche in materia di gestione dell’acqua, nonostante le mai sopite polemiche sulle tariffe

L’udienza di merito della cosiddetta class action è fissata per il 9 maggio, ma intanto sono i numeri del bilancio 2017, presentati all’assemblea dei soci dall’amministratore delegato Gildo De Gianni, affiancato dal presidente Alfio Sciaresa e dal direttore della società Andrea Mariani, a parlare.

Lo scorso anno Secam ha rimborsato ai Comuni 5,8 milioni di euro e spiccioli per i vecchi mutui, quando il piano d’ambito, approvato da tutti, ne prevedeva 4,4. Una cifra importante, segnalata dallo stesso De Gianni, e senza la quale la tariffa del servizio idrico avrebbe potuto essere più bassa del 25%.

Non solo. La gestione di Secam lo scorso anno è costata meno di quanto preventivato sempre nel piano d’ambito: a fronte dei poco meno di 24 milioni di euro previsti, i costi sono stati pari a 23,1 milioni di euro, ovvero 824mila euro in meno.

Il segno più interessa il complesso dell’attività di Secam. L’utile di esercizio 2017 - 820.215 euro nel 2016 - sale a 947.447 euro pari ad un incremento del 15,5%. Il valore della produzione di assesta a 56,47 milioni di euro (+ 6,4%), i costi della produzione a 53,9 milioni di euro (+6%), il margine operativo lordo (Mol) a 7,2 milioni di euro (+ 23,6%) e il patrimonio netto a 11,8 milioni (+ 8,8%).

«Si conferma così - recita la relazione di bilancio - l’andamento positivo del valore della produzione delle attività che registrano un significativo aumento, secondo il trend storico».


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