Sebastian, morto a 17 anni   davanti al papà  Inseguendo una passione
Sebastian Fortini, 17 anni di Campovico era la promessa del motocross della Jrt Mx Team di Bosisio Parini

Sebastian, morto a 17 anni

davanti al papà

Inseguendo una passione

Sebastian Fortini, di Campovico, promessa del motocross italiano, ha perso la vita in riva all’Adda. Il padre Massimo, presente, ha chiamato i soccorsi - La notizia ha sconvolto Campovico, dove il ragazzo viveva

Una tragedia assurda, una vita spezzata a soli 17 anni e una carriera promettente stroncata prima ancora che potesse dirsi davvero iniziata. Ieri pomeriggio la notizia è esplosa come una bomba a Campovico, frazione di Morbegno, dove il giovane viveva con mamma, papà, un fratello e una sorella, e in tutta la Valtellina, in modo particolare nel mondo dello sport e del motocross soprattutto: Sebastian Fortini, giovanissimo sportivo, ha perso la vita mentre si allenava in sella alla sua moto da cross Honda Crf 250.

Un incidente inspiegabile, lungo una pista sterrata (non è ancora chiaro se si trattasse o meno di una pista “ufficiale” o di una zona spesso scelta da questo tipo d sportivi per allenarsi) a Traona, parallelamente al fiume Adda.

Il giovane, che gareggiava con il Jrt Mx Team di Bosisio Parini, l’anno prossimo avrebbe dovuto partecipare ai campionati italiani. Una vera promessa, presentata recentemente dal team per la prossima stagione. Un campioncino la cui corsa nel mondo del motocross era stata interrotta da un infortunio all’omero. Ma ora si era ripreso, e voleva allenarsi per dare il meglio di sé appena sarebbe potuto tornare a gareggiare. Ma ieri il suo futuro si è spezzato all’altezza di una curva: pare, infatti, che il giovane si trovasse insieme al padre per una sessione di allenamento, quando ha perso il controllo della moto, schiantandosi contro una pianta lungo il percorso. Un impatto terribile, nemmeno tutte le protezioni che indossava gli hanno potuto salvare la vita. Sebastian è morto sul colpo.

A dare l’allarme il papà, Massimo Fortini, che era con lui, e che ha assistito impotente alla tragedia. L’incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 14, e subito sul posto sono intervenute due ambulanze e l’elicottero del 118, entrambe in codice rosso. Al loro arrivo sul posto, però, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del diciassettenne. La salma è stata ricomposta presso la camera mortuaria dell’ospedale di Morbegno, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sul luogo del tragico incidente sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Chiavenna, che ora dovranno ricostruire l’esatta dinamica e la causa del terribile schianto costato la vita al giovane sportivo, ma anche accertare, come detto, le condizioni della pista utilizzata da molti giovani per allenarsi con le moto da cross.

La notizia ha subito raggiunto Campovico, dove il diciassettenne lascia anche mamma Giovanna,un fratello e una sorella, straziati per il dolore dell’assurda perdita.


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