Scuole al via  Sempre meno iscritti

Scuole al via

Sempre meno iscritti

Un calo di diciotto alunni alle primarie che sono quelle che pagano di più il calo demografico

Ormai ci siamo. Ancora quattro giorni di vacanza e poi lunedì 13 settembre si ritorna tutti a scuola. A rispondere all’appello 23.199 studenti, in calo rispetto allo scorso anno - nel settembre 2020 erano stati 23.300 -, come rimarca in una nota l’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio (Ust).

Un calo demografico, per fronteggiare il quale secondo il dirigente Fabio Molinari, è opportuno attuare politiche di riorganizzazione, in particolare degli istituti comprensivi, essendo le scuole primarie quelle che pagano, in termini di calo di iscritti, il conto più salato.

Alle elementari gli alunni erano 7.798, ora diventati 7.617, mettendo a confronto i dati dell’Ust dell’anno scolastico 2020-2021 con quello che sta per iniziare: 181 in meno.

«Anche quest’anno assistiamo inevitabilmente ad un decremento demografico, che coinvolge la scuola primaria e dell’infanzia mentre per ciò che riguarda la secondaria di secondo grado ci troviamo di fronte ad un leggero aumento dei numeri». Ciò comporterà, prosegue il dirigente dell’Ust Molinari, «purtroppo la necessità di pensare nel corso degli anni ad una riorganizzazione per l’erogazione del servizio da parte degli istituti comprensivi» realtà che comprendono scuole dell’infanzia, primarie e medie. Intervento quello di Molinari, che ha dato l’occasione per augurare «agli studenti, ai docenti e al personale scolastico, di poter riprendere le attività con la massima serenità. Buon lavoro a tutti!».

Andiamo a leggere i numeri nel dettaglio, cominciando dai più piccoli, che in aula sono già tornati lunedì 6 settembre. I bimbi delle materne nelle scuole statali di Valtellina e Valchiavenna sono 2.906, a cui bisogna aggiungere quelli che frequentano le scuole dell’infanzia della Fism (Federazione italiana delle scuole materne di ispirazione cattolica), che in provincia sono oltre un migliaio.

Alla scuola media gli iscritti sono 4.850 - 4.861 un anno fa - e 7.826 quelli che frequentano secondaria di secondo grado, in leggero aumento rispetto al 2020-2021 (erano 7.817).

Proseguendo nell’analisi dei numeri resi noti ieri dall’Ust, al momento, gli studenti della provincia che, per l’anno 2021-2022, usufruiranno delle attività sostegno sono complessivamente 745, in netto aumento: 40 in più dello scorso anno, quando erano 705. Di questi 49 sono iscritti nella scuola dell’infanzia, 311 nella primaria, 186 nella secondaria di primo grado e 199 alle superiori.

Complessivamente sono 235 le classi nella secondaria di primo grado e sul territorio i tre istituti comprensivi più “popolosi” sono nell’ordine con 445 studenti iscritti il comprensivo Anzi di Bormio, seguito dai “Paesi retici” di Sondrio che di alunni ne conta 349 e dal comprensivo di Delebio che ne ha 319, 300 all’istituto di Grosio, Grosotto e Sondalo. Ad averne meno il Gavazzeni di Talamona, 126.

Alle superiori invece le classi sono 379 e la parte del leone in termini di iscritti la fa il polo liceale Città di Sondrio: nato dalla “fusione” tra Donegani e Piazzi Lena Perpenti arriva a quota 1.218 iscritti. Numericamente parlando poi ci sono il liceo Nervi-Ferrari di Morbegno con 914 studenti e l’istituto tecnico tecnologico Mattei di Sondripo con 895, 870 invece al Saraceno Romegialli nella città del Bitto.


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