Scuola, si riparte  Ma alle superiori  non si va in presenza
I banchi a rotelle alla media Ligari: da domani si torna in classe, ad eccezione delle superiori

Scuola, si riparte

Ma alle superiori

non si va in presenza

Confermata la ripresa regolare domani per elementari e medie, come nel mese di dicembre. Superiori a distanza per due giorni, in presenza da lunedì

Ai colpi di scena ormai ci hanno fatto il callo. È dallo scorso marzo che navigano a vista i presidi. In particolare quelli delle scuole superiori. Non mancano di flessibilità guadagnata sul campo e neanche di ironia. Motivo per cui, ieri mattina, al risveglio dopo un primo pensiero del tipo “Ma sono su Scherzi a parte?”, hanno subito reagito e preso provvedimenti per adempiere alla decisione maturata nella notte tra lunedì e martedì dal Consiglio dei ministri che ha varato il decreto Covid di gennaio, prorogando di quattro giorno il rientro in presenza degli studenti delle superiori dal 7 a lunedì 11 gennaio.

Soltanto il rientro in presenza è stato rinviato, le lezioni a distanza riprenderanno infatti regolarmente domani.

In pratica è stato rispolverato il calendario delle lezioni di prima dell’inizio delle vacanze natalizie: domani, venerdì e sabato si prosegue con la didattica a distanza, mentre da l’11 – salvo un ennesimo cambio di rotta “romano” che sarebbe in teoria da escludere, ma non si sa mai - il 50% dei circa 7.500 studenti della provincia ritornerà in presenza.

Ricapitolando, «domani in aula ritorneranno tutte le scuole di primo grado: i bambini dell’infanzia, gli alunni di primaria e medie» ha confermato via video il dirigente provinciale Fabio Molinari.

«Le scuole superiori faranno didattica a distanza il 7, 8 e 9 gennaio salvaguardando le attività laboratoriali come previsto dal Dpcm di dicembre e rientreranno in presenza al 50% a partire dall’11 gennaio in attesa del nuovo Dpcm che entrerà in vigore il giorno 15» ha proseguito il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio (Ust), che ha però messo le mani avanti puntualizzando «ad oggi» (ieri per chi legge, nda), ringraziando «dirigenti e insegnanti per la grande pazienza che stanno dimostrando sperando di iniziare il 2021 con la necessaria serenità».

Ma già in mattinata i presidi si erano messi al lavoro, avvisando sui siti web del dietrofront del governo.

«Ho già emesso la circolare – ha detto poco dopo mezzogiorno Massimo Celesti, preside dell’Iti Mattei -, dove in pratica comunico, in attesa di ulteriori chiarimenti da Roma, che il 7, 8 e 9 gennaio proseguiamo come prima della chiusura per le vacanze di Natale: in didattica a distanza con quote laboratoriali in presenza».

Domani al Mattei ci saranno per i laboratori gli alunni delle classi terze, venerdì quelli delle quarte e sabato i maturandi. «Poi restiamo in attesa di capire l’evolversi della questione in questo fine settimana» ha aggiunto citando con tratto ironico Samuel Beckett «semplicemente “Aspettando Godot”» che non arriva mai in questo dramma del teatro dell’assurdo.

Rassegnazione

Un po’ per rassegnazione, un po’ in versione Zen, anche Giovanna Bruno, preside del Donegani e reggente al liceo Piazzi Lena Perpenti (oltre 1.200 studenti) non si è scomposta di fronte alla proroga, peraltro quasi annunciata visto che se ne parlava da giorni. «Navighiamo a vista dalla scorsa primavera e quindi non ho fatto altro che rettificare, informando immediatamente le famiglie».


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