Scuola, niente settimana corta, a Castione restano le pluriclassi
Il municipio di Castione

Scuola, niente settimana corta, a Castione restano le pluriclassi

Non è stata raccolta dalle famiglie la proposta per rendere più appetibile l’istituzione scolastica.

Sfuma l’ipotesi della settimana corta dal prossimo settembre alla scuola primaria “Tullio Bagiotti” di Castione. Non è stata raccolta dalle famiglie la proposta, messa sul piatto dall’amministrazione, con l’obiettivo di rendere sempre più appetibile l’istituzione scolastica e di contrastare il risicato numero di alunni iscritti. Tant’è: anche per il 2018-2019 si dovrà fare i conti con il fenomeno delle pluriclassi, per tamponare il quale l’amministrazione ha però riconfermato un contributo comunale - 11.400 euro - per potenziare il personale docente da affiancare agli insegnanti in servizio.

Sono 56 gli alunni che, distribuiti nelle cinque classi, il 12 settembre inizieranno il nuovo anno, a fronte però di 75 potenziali. Numeri, questi, che sono stati resi noti a margine del consiglio comunale mercoledì sera dal sindaco Massimiliano Franchetti.

«Anche quest’anno siamo in crisi con il numero degli iscritti nella nostra primaria, per la quale il Comune ha sempre avuto e ha massima attenzione». Il primo cittadino ha comunicato al consiglio l’esito del sondaggio tra le famiglie in merito alla possibile introduzione della settimana corta, con lezioni da lunedì a venerdì e il sabato libero, più due rientri pomeridiani.

«Abbiamo spedito alle famiglie una lettera per testare il gradimento. Su 75 inviate, ne abbiamo ricevute indietro 46, di queste solo 26 a favore della settimana corta». Tra l’altro il Comune si era detto anche pronto ad istituire la mensa per i due giorni di rientro. Era stata una ipotesi condivisa dall’amministrazione con la dirigenza scolastica – il plesso dipende dall’istituto comprensivo “Paesi Retici” di Sondrio -, il corpo docenti, dopo aver tra l’altro ascoltato i genitori, chiamati ad esprimere un parere in un incontro, tenutosi nella seconda metà del mese di giugno.

«L’intenzione era quella di prestare maggiore attenzione alle esigenze delle famiglie - ha proseguito Franchetti -. Capisco anche che per alcuni genitori, che lavorano nel capoluogo o in altri paesi del circondario, sia più comodo iscrivere il figlio in una scuola vicina al posto di lavoro».

«Ancora una volta - ha preso la parola Luca Trabucchi, consigliere con delega all’Istruzione e alla Cultura – abbiamo comunque salvaguardato la qualità del servizio della nostra scuola, che vanta un’offerta didattica di alto livello, garantendo il contributo anche per il prossimo anno per potenziare il personale di contrasto alle pluriclassi. Un’opportunità in più per andare avanti e dare segnali positivi».


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