Scuola Damiani, brutto furto tra i banchi   I ladri se ne vanno con cinque computer
La scuola Damiani è finita nel mirino dei ladri

Scuola Damiani, brutto furto tra i banchi

I ladri se ne vanno con cinque computer

Morbegno, entrati da una finestra hanno preso i portatili collegati alla lavagna interattiva. L’amarezza del dirigente: «Hanno sottratto dotazioni didattiche che usiamo per le lezioni».

Brutto furto in via Prati Grassi. Nell’istituto comprensivo della zona nord di Morbegno, all’interno della palazzina scolastica che ospita la primaria Damiani. Durante il periodo natalizio, ferma l’attività didattica, hanno fatto il loro ingresso i ladri.

I malviventi sono penetrati nel complesso scolastico da una finestra al primo piano, hanno spaccato la vetrata dell’infisso, perlustrato una ad una le aule, sottraendo all’istituzione formativa e ai bambini cinque computer portatili. Il furto è stato scoperto passata l’Epifania. Al rientro a scuola, maestri e dirigente dopo avere notato il vetro rotto e la finestra scassinata, hanno fatto il giro delle classi.

Tutti i pc che erano collegati alla Lim, la lavagna interattiva multimediale, erano spariti, restavano le custodie, aperte quelle: docenti e preside hanno dovuto constatare furto e danno. «Una brutta storia – ha affermato il dirigente dell’istituto comprensivo Morbegno 2, Marco Vaninetti – qualcuno si è introdotto furtivamente in una scuola, un luogo frequentato da bambini. Ha sottratto delle dotazioni didattiche, che utilizziamo normalmente per le lezioni svolte con tecniche multimediali».

«L’ammanco in sé, l’entità del furto si può definire limitato: i Pc erano vecchi di 4 anni e sappiamo che soprattutto i portatili, dopo qualche anno “rallentano” nelle loro funzionalità, si deprezzano e hanno poco mercato. Ma per noi si tratta di un danno considerevole, perché quelli – ha aggiunto – sono i nostri computer, erano nelle classi, strumenti di uso abituale».

Accertato il furto sono subito stati allertati i carabinieri della stazione di Morbegno. «Le forze dell’ordine – ha precisato il dirigente – hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Alla domanda che ci si pone, se i malviventi fossero informati su cosa si potesse trovare all’interno dell’edificio scolastico, nutriamo dubbi. Alla fine hanno portato via dotazioni usate, è stata grande la sorpresa perché hanno sfilato i portatili dalle custodie lasciando gli involucri sulle postazioni. Quando abbiamo aperto le custodie abbiamo visto che dentro, non c’era niente. Ladri di materiale didattico nelle scuole, nel 2018, non è un bel segnale». «Adesso per noi – ha chiarito Vaninetti – l’urgenza è di acquistare nuovi pc. Per fortuna abbiamo l’opportunità di incamerare 3500 euro che ci sono stati assegnati dal concorso “Iperal per la Scuola, la Spesa che fa bene”. Nel disagio e nella brutta avventura che ci è capitata, abbiamo a disposizione subito dei fondi per attutire il danno e colmare le carenze».

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