«Scuola, ancora  troppi studenti  in zona campus»
Controlli della polizia locale in piazzale Bertacchi a Sondrio (Foto by Gianatti)

«Scuola, ancora

troppi studenti

in zona campus»

Il forte monito lanciato dal dirigente Molinari

«Vanno concentrate tutte le ore di laboratorio»

Servono (ancora) dei correttivi su Sondrio. Andrebbe ridotto ulteriormente il viavai di studenti soprattutto nella zona del campus. Della serie: hanno priorità le ore di laboratorio in presenza, ma sarebbe meglio ridurre i giorni in cui i ragazzi ritornano a scuola.

Lo ha detto Fabio Molinari nella conferenza dei servizi urgente convocata ieri dal dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio (Ust), che in streaming con tutti i dirigenti di scuole superiori e istituti comprensivi della provincia ha fatto il punto della situazione dopo che la Didattica digitale integrata (Ddi) è diventata obbligatoria, secondo quanto disposto dall’ultimo Dpcm, oltre che per le scuole superiori anche le medie (classi seconde e terze).

«Per quanto riguarda la mobilità degli studenti, secondo alcune segnalazioni risulta che, specialmente nella città di Sondrio, ancora una massa critica si rechi negli istituti per frequentare le lezioni in presenza - dichiara Molinari in una nota -; pertanto chiedo a tutti la massima collaborazione per far sì che ora che i trasporti pubblici non sono più affollati, non si sviluppino focolai nelle scuole, cercando di concentrare tutte le ore di laboratorio nel minor tempo possibile, anche riprogrammando l’orario settimanale».

Tra le tematiche trattate, oltre alla Ddi e alla situazione relativa al quantitativo di studenti che attualmente frequentano lezioni in presenza (criticità particolari in altri mandamenti del territorio non ne sarebbero emerse), i dirigenti si sono confrontati con Molinari anche sulla gestione delle classi in quarantena, sull’organizzazione lavorativa dei docenti e del personale Covid. Aspetto, questo, affrontato da Paolo D’Italia, referente Covid dell’Ust.

«I docenti che ne hanno la necessità potranno fare motivata richiesta di svolgere le lezioni dal proprio domicilio - ha chiarito Molinari -. Chiaramente ogni dirigente scolastico dovrà accertarsi che le lezioni possano essere garantite in modo efficiente e che quindi la strumentazione a disposizione del docente sia adeguata». Il che significa, oltre a disporre di un pc attrezzato, di avere una rete wireless in grado di reggere il traffico di dati e dunque il collegamento con la classe che segue le lezioni a distanza.


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