«Scuola a rischio,   fate vaccinare i figli»
Sondrio, il centro vaccinale alla palestra di via Tirano (Foto by Foto Gianatti)

«Scuola a rischio,

fate vaccinare i figli»

Stime complicate D’Italia è il professore e referente Covid dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio

«Sto vedendo crescere, nei giovani, l’interesse a vaccinarsi, anche perché hanno perfettamente compreso che, senza vaccino, non possono fare nulla, mentre per gli adolescenti la decisione è in capo alle famiglie e qui le cose si complicano. Noi, come sistema scuola, abbiamo invitato i genitori a sottoporre a vaccinazione i figli, ma non li possiamo certamente obbligare».

Parola di Paolo D’Italia, professore e referente Covid dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio, che proprio ieri ha accompagnato all’hub vaccinale di Morbegno i propri figli per ricevere la prima dose di vaccino.

«Hanno 14 e 16 anni e abbiamo appuntamento alle 19 - ci ha detto, ieri mattina, D’Italia - e, come genitori, non ci abbiamo pensato un attimo a prenotare, però, anche se non ho dati a disposizione, so che non c’è la corsa al vaccino nella fascia under 18, cioè dai 12 anni fino alla maturità. Invece sono certo che una buona adesione ci sia stata fra i maturandi, anche perché dalle commissioni esaminatrici, sono giunti feedback di tanti studenti per i quali la prova d’esame è avvenuta pressoché a ridosso della vaccinazione. Prove d’esame che si concludono proprio oggi (ieri, per chi legge, ndr), con l’ultima commissione al lavoro a Tirano». Al momento, come detto, feedback a disposizione rispetto a quanti under 18 si siano o meno sottoposti a vaccino in provincia di Sondrio non ve ne sono, anche se il dato regionale, riferito alla fascia 12-19 anni, parla di 179.384 somministrazioni effettuate su una platea di circa 650mila persone.

«Abbiamo ricevuto da tempo indicazioni dal ministero della Salute in merito all’importanza della vaccinazione anti Covid fra i ragazzi - sottolinea D’Italia - e le abbiamo girate a tutti gli istituti della provincia i cui dirigenti, a loro volta, hanno informato le famiglie. Di più, ovviamente, non possiamo fare, dato che non esiste un obbligo alla vaccinazione, salvo ribadire l’importanza di sottoporre a vaccino i ragazzi considerate anche le notizie poco rassicuranti che giungono dal Regno Unito, dove la variante Delta sta colpendo proprio i giovanissimi, meno coperti dal vaccino, con un tasso di ospedalizzazione elevato nella fascia 18-29 anni».

Regione Lombardia, al riguardo, ha riservato anche 100mila slot vaccinali agli under 18 per favorirne la vaccinazione prima delle vacanze, con richiamo previsto fra il 23 e il 29 agosto, il 30 agosto e il 5 settembre e il 6-12 settembre. «Confidiamo in una buona adesione in vista della ripresa della scuola - ricorda D’Italia - per quanto, al momento, indicazioni precise non ce ne sono ancora arrivate».


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