Screening prima del ritorno in aula:   1.289 test, i positivi sono solo 9
Fatti i test rapidi in vista della ripresa delle scuole medie

Screening prima del ritorno in aula:

1.289 test, i positivi sono solo 9

Il risultato definitivo dei test rapidi effettuati ai ragazzi delle scuole medie delle zone ritenute più a rischio della provincia

Su un totale di 1.289 studenti e insegnanti delle scuole di seconda e terza media convocati, si sono presentati in 951, e tra questi sono stati individuati 9 soggetti positivi.

Sono i dati definitivi del progetto pilota di screening con tampone rapido realizzato in provincia di Sondrio nelle giornate del 28 e 29 novembre da Asst e Ats su specifica indicazione di Regione Lombardia, in vista del rientro in classe di ieri degli studenti delle classi di seconda e terza media degli istituti comprensivi che fanno riferimento ai comuni di Livigno, Bormio, Morbegno e Chiavenna.

La scelta delle aree da sottoporre al test - è risultata esclusa, ad esempio, l’area del capoluogo - è stata effettuata sulla base di un’indagine epidemiologica di ATtsche ha mostrato come l’incidenza di contagio appare al momento superiore in Alta Valle e tra i comuni di Morbegno e di Chiavenna, rispetto a Sondrio.

«I test sono stati effettuati a livello gratuito e su base volontaria a insegnanti e alunni che oggi (ieri per chi legge, nda.) riprendono l’attività didattica in presenza in maniera più sicura - spiega Massimo Sertori, assessore regionale valtellinese con delega a Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni –Questa operazione ha permesso di individuare un numero di 9 soggetti positivi che saranno sottoposti al test molecolare e osserveranno un periodo di quarantena».

Lo screening ha avuto un ottimo successo in termini di partecipazione - che era su base volontaria - perché al termine delle due giornate si sono sottoposti a tampone oltre il 73% delle persone invitate tra docenti e studenti. Il risultato finale ci dice che vi è solo una percentuale molto limitata di persone positive, sotto l’1%”. 

«Dal punto di vista operativo – aggiunge Sertori - si è dimostrato efficace e realizzabile. Le operazioni si sono svolte senza problemi, in sicurezza e senza code. In ogni punto, oltre a due infermiere, era presente un tecnico del Laboratorio di Asst che eseguiva all’istante l’analisi dei test per comunicarlo entro poche ore ai diretti interessati solo in caso di positività». 

Per entrare nel dettaglio dei risultati dello screening, a  Bormio si sono presentati 37 insegnanti e 202 studenti, 3 positivi; a Morbegno 49 insegnanti e 265 studenti, con 2 positivi;  Chiavenna si sono presentati 32 insegnanti e 190 studenti, sono stati 3 positivi; a Livigno su 30 insegnanti e 146 studenti un solo positivo. 

L’operazione valtellinese aveva carattere sperimentale e potrebbe essere proposta altrove, prima di una ripresa anche delle scuole superiori «Auspico che questo progetto sperimentale possa diventare un esempio per altre province lombarde» ha concluso l’assessore Sertori. S.Zam.


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