Supermercato sulla statale 38  Ardenno si divide
L’area in cui sorgerà la struttura commerciale di media grandezza

Supermercato sulla statale 38

Ardenno si divide

Il sindaco Bonat ha illustrato tutto l’iter respingendo l’accusa di poca pubblicità del progetto

Era inevitabile che il consiglio comunale di Ardenno si concentrasse sul tema caldo di queste settimane, l’arrivo in paese di una superficie di media vendita. Da anni si sente parlare di un supermercato nell’area che si affaccia sulla statale 38, prima del ponte dei Tre archi, all’imbocco della frazione Masino e ora su quell’appezzamento il Comune ha rilasciato una concessione edilizia, passaggio burocratico finale prima dell’avvio del cantiere, che non dovrebbe tardare a spuntare.

La questione era stata illustrata dal sindaco Laura Bonat a inizio marzo, mentre settimana scorsa si è sollevato il forte allarme degli esercenti locali. Il sindaco ha spiegato che l’esito attuale è «frutto di un lungo iter», in cui giunte diverse hanno approvato tre varianti, quella più recente ha ridotto la metratura del supermercato: «Si è passati da una superficie coperta di 4.200 metri quadrati nella prima versione, a 3.600 nella seconda e infine a 2.996 attuali». L’operazione ha portato alle casse comunali 336.700 euro di cui 168.700 euro in introiti oltre a 178.000 euro per opere che riguardano la nuova viabilità di collegamento fra via Ciapeta e via Mulini, 17 parcheggi pubblici, un marciapiede, un anello verde lungo via Nazionale e via Mulini.

Sulla partita però è stata critica la minoranza di Agostino Speziale non tanto sulla correttezza dell’iter , «che non metto in dubbio», né per motivi di campagna elettorale (Ardenno andrà alle urne) « la mia esperienza amministrativa come ho già dichiarato finirà qui», quanto per il «mancato coinvolgimento, anche la comunicazione di oggi è tardiva - ha detto Speziale -. Durante l’iter era possibile rivedere la questione, perché se n’è parlato trent’anni fa e basta e in trent’anni le condizioni sono molto cambiate. Non siamo poi d’accordo sulla struttura, perché andrà a penalizzare notevolmente commercianti di Ardenno e probabilmente anche delle valli laterali. Da Colico a Sondrio di grandi strutture commerciali ce ne sono in abbondanza senza il bisogno di aprirne di nuove».

«È vero, da trent’anni a questa parte le cose sono cambiate. Ad esempio, io sono a favorevole che da quest’area sia stata tolta la parte artigianale, che avrebbe dato spazio all’ennesimo capannone - ha replicato il sindaco -. Ed è cambiato anche il mondo del commercio, ma non voglio pensare che i nostri commercianti rischino di non stare a piedi per questo spazio commerciale collocato in una posizione esterna all’abitato: uno deve prendere la macchina e andarci appositamente, così come oggi raggiunge i super o ipermercati di Selvetta o Talamona o Castione».


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