«Scialpinismo, il nostro sogno per le Olimpiadi del 2026»
Sandro Vanoi, vice presidente regionale del Coni, con Ivana Vaccari

«Scialpinismo, il nostro sogno per le Olimpiadi del 2026»

Vanoi: «Credo che abbiamo il know-how sia a livello tecnico sia a livello organizzativo per ospitare i Giochi e per fare bene»

La presenza a palazzo Muzio, nel corso della presentazione del progetto “Rosso giallo blu”, del presidente Oreste Perri e di molti componenti della giunta regionale del Coni, ha fatto sì che, al termine dell’incontro si parlasse anche della candidatura di Lombardia e Veneto per le Olimpiadi invernali nel 2026 e in particolare del ruolo da protagonista che la Valtellina vuole ritagliarsi all’interno di questa kermesse.

«Come valtellinesi siamo ovviamente molto interessati - ha spiegato Alessandro Vanoi, vicepresidente regionale del Coni ed ex allenatore della nazionale italiana di sci di fondo -: credo che abbiamo il know-how sia a livello tecnico sia a livello organizzativo per ospitare le Olimpiadi e per fare bene. Bormio ha ospitato molte gare di Coppa del Mondo di sci alpino ed è una delle piste più belle del circuito e anche Santa Caterina ha un tracciato per lo sci di fondo che, è vero, necessita di qualche intervento, ma è impegnativo dal punto di vista tecnico. Dobbiamo spingere per avere il maggior numero possibile di gare in Valtellina».

All’interno della candidatura veneto-lombarda, ovviamente, un ruolo centrale toccherebbe anche a Milano, che Vanoi vede come possibile sede delle gare di Big Air e di salto, con la realizzazione di alcuni trampolini temporanei, mentre, sempre in chiave valtellinese l’auspicio è quello che venga inserito, tra le discipline olimpiche, anche lo scialpinismo: «Siamo la squadra più forte al mondo e abbiamo i campioni del mondo a livello maschile e femminile - ha proseguito Vanoi - e vogliamo puntare a inserire la disciplina nelle Olimpiadi del 2026 non tanto come sport dimostrativo, ma proprio come disciplina che assegni le sue medaglie». «Nel caso in cui le Olimpiadi venissero assegnate all’Italia - ha fatto eco il presidente regionale del Coni Oreste Perri - la Valtellina sarebbe in pole position per varie attività».

Chiusura affidata, infine, a Franco Angelini, consigliere provinciale con delega al turismo: «Mi piace l’idea di puntare sullo scialpinismo - ha detto - visto che si va nella direzione di valorizzare i piccoli territori e si potrà dare anche lustro ai nostri atleti che meritano di conquistare una medaglia». In questo senso va segnalata anche la lettera che il sindaco di Albosaggia Graziano Murada ha inviato al presidente del Coni Giovanni Malagò.


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