Sci, la ripartenza  «C’è ottimismo  Ma regole subito»
Il protocollo degli impiantisti prevede l’utilizzo degli impianti chiusi all’80% e obbligo di green pass, ma serve il via libera dal Governo

Sci, la ripartenza

«C’è ottimismo

Ma regole subito»

ImpiantiMarco Rocca (Mottolino): «Il nostro timore

è che all’estero non sia obbligatorio il Green pass»

«Servono al più presto protocolli per la ripartenza degli impianti sciistici e del turismo invernale, manca solo un mese e mezzo e siamo già terribilmente in ritardo. E speriamo in una linea unica a livello europeo, altrimenti rischiamo di essere fortemente penalizzati». Marco Rocca, amministratore delegato di Mottolino Spa di Livigno, chiede disposizioni precise e in tempi brevi per poter organizzare, finalmente, la nuova stagione invernale.

Obbligo di Green pass, aumento della capienza all’80% per funivie e cabinovie, nessun limite agli skipass giornalieri nelle zone bianche e gialle: sono queste le principali richieste contenute nella bozza elaborata dalle Regioni per l’apertura della stagione dello sci, ormai imminente. Bozza che, però, è stata “congelata” in attesa delle decisioni del Governo, che dovrebbero essere adottate in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri.

L’argomento era all’ordine del giorno della riunione della Conferenza delle Regioni. Tra i punti in esame c’erano la proposta di documento per l’Indagine conoscitiva sulla ripresa economica delle attività turistico-ricettive della montagna invernale, in funzione delle riaperture previste a partire dalla stagione 2021/2022, e la valutazione della proposta dell’Anef per la riapertura in sicurezza degli impianti a fune nella prossima stagione invernale.

Come da tradizione sarà Cervinia ad inaugurare la stagione invernale tra le principali stazioni delle Alpi. L’apertura degli impianti è prevista il 16 ottobre (resteranno aperti fino al primo maggio 2022).

Restano però ancora da definire le modalità per il ritorno dello sci dopo lo stop imposto dalla pandemia. Molti gli appassionati della neve che in questi giorni stanno chiedendo informazioni per programmare la classica settimana bianca.

«Tra gli operatori c’è cauto ottimismo – afferma Rocca -; siamo convinti che la stagione partirà con il Green pass. La certificazione per certi versi è un limite, soprattutto se, come sembra, non servirà per sciare in Francia, in Svizzera e nemmeno in Austria. Temiamo che questo penalizzerà i nostri impianti. I tour operator e le agenzie con cui località come noi lavorano faranno le loro valutazioni. Noi, ovviamente, siamo seri e responsabili e accettiamo di buon grado, ma chiediamo chiarimenti sull’operatività».

Tempestività

Quello che si chiede, quindi, sono risposte e al più presto. «Quando e dove dovrà essere controllato il Green pass? - si chiede ad esempio Marco Rocca -. Basterà un’autocertificazione e controlli a campione, come ci auguriamo, o ci si aspetta che si debba controllare la certificazione ogni volta che una persona passa nell’impianto? Sarebbe un grosso problema. In ogni caso, vogliamo capire quali saranno le regole per poterci organizzare. Sembra che non si capisca che un mese e mezzo non è tanto, anzi, siamo tremendamente in ritardo».

Infine, l’auspicio che le disposizioni valgano per tutti, non solo per le stazioni sciistiche italiane. «L’auspicio – conclude l’Ad di Mottolino – è che intervenga la Comunità europea per dare indicazioni precise, ad esempio in merito alla capienza, e che tutti seguano le stesse linee guida, altrimenti rischiamo di perdere una grossa fetta di mercato a fronte dei competitor stranieri».


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