Sci, la discesa di Santa Caterina presentata a Milano
Maurizio Gandolfi

Sci, la discesa di Santa Caterina presentata a Milano

Il 36° piano del nuovo palazzo sede della Regione Lombardia scelto come sede per la conferenza stampa di presentazione della libera di Coppa del mondo.

Dal 36° piano del nuovo palazzo sede della Regione Lombardia, scelto come sede per la conferenza stampa di presentazione della discesa libera di Coppa del mondo di Santa Caterina Valfurva, nella mattinata di lunedì si godeva una splendida vista, con sullo sfondo le montagne di Lombardia, purtroppo ancora senza neve.

Si spera che si decida a cadere, anche se per almeno una settimana le minime non saranno tali da produrla nemmeno artificialmente. Fortunatamente con il freddo dei giorni scorsi si è riusciti a lavorare intensamente sulla “Deborah Compagnoni”, la pista che martedì 29 dicembre accoglierà i migliori velocisti del Circo Bianco per il secondo anno consecutivo.

Ad aprire l’incontro è stato Pierangelo Molinaro. Un acquisto prezioso per il team organizzativo, poiché vanta una profonda conoscenza del mondo sciistico, acquisita seguendo gli avvenimenti dell’ultimo trentennio come inviato della Gazzetta dello Sport.

«La gara si annuncia affascinante – ha esordito –. Per allestirla non sono stati lesinati gli sforzi e nelle due ore di cronaca in eurovisione non si vedranno solo le acrobatiche evoluzioni degli atleti, impegnati in una discesa mozzafiato di circa due minuti. Ma sotto gli occhi di milioni di telespettatori scorreranno le immagini della montagna valtellinese, oltre che delle tradizioni e delle specialità gastronomiche locali».

«Per portare la pista a livelli tecnici ancora più alti sono stati eseguiti in primavera e autunno importanti lavori che renderanno lo spettacolo televisivo ancora più emozionante - ha proseguito -. Non dimentichiamo inoltre che rispetto allo scorso anno, quando rimase ben poco tempo per organizzare la gara dopo la rinuncia di Bormio, sono state eseguite importanti opere per aumentare il grado di sicurezza degli atleti».

Dopo la proiezione di un video sull’edizione dello scorso anno, ha preso la parola Lara Magoni, oggi consigliere regionale ma impegnata nel Circuito Cancro Primo Aiuto.

«Lo sci ha bisogno di aiuto – ha affermato l’ex campionessa che corse fianco a fianco di Deborah Compagnoni –. Credo che si debba un ringraziamento a Maurizio Gandolfi, che si è trovato ad affrontare momenti difficili dopo la rinuncia di Bormio: senza il suo deciso intervento, la Valtellina e l’Italia avrebbero perso questo importante avvenimento. A cui sta lavorando una grande squadra, solo con l’unione d’intenti si può puntare al successo».

«Se siamo ancora nel circuito mondiale dobbiamo un grazie alla Fisi e alla Regione Lombardia, che si è impegnata concretamente per aiutare a sbrogliare una situazione molto critica – ha proseguito Gandolfi, figura fondamentale del Comitato esecutivo della manifestazione –. Non lasceremo nulla d’intentato per assicurarne il successo».

Il presidente della Fisi, Flavio Roda, ha ringraziato la Regione per la sua vicinanza e si è detto sicuro che la gara offrirà uno spettacolo tecnico di prima qualità.

«La Regione guarda con molto interesse la provincia di Sondrio e non a caso,sosterrà i due ultimi importanti appuntamenti dell’anno: Sgambeda e Coppa del mondo di Santa Caterina – ha puntualizzato Antonio Rossi, già campione olimpico e oggi assessore allo sport regionale –. La competizione del 29 dicembre, attraverso la televisione, ha una visibilità superata soltanto dal gran premio automobilistico di Monza. Il nostro ente sta investendo molto sulla montagna, che consideriamo un bene molto prezioso. Allora – ha concluso – ci vedremo il 29 del mese prossimo a bordo pista».

Nel suo intervento, l’assessore provinciale al turismo Marco Negrini ha rilevato come quest’evento sia un’occasione unica perché permette di presentare una vista spettacolare delle montagne valtellinesi. «Speriamo che per allora – ha auspicato – ci sia la possibilità di vedere il magnifico scenario nostre vette completamente imbiancate».


© RIPRODUZIONE RISERVATA