Sci, buona la prima        Migliaia sulle piste        senza affollamenti
Impianti aperti anche al Carosello di Livigno

Sci, buona la prima

Migliaia sulle piste

senza affollamenti

A Livigno 4 mila sciatori, 3 mila a Bormio e a Madesimo nella prima vera giornata di apertura degli impianti dopo un anno e mezzo

È tornato il sorriso agli impiantisti di casa nostra. Finalmente, dopo un anno e otto mesi di stop forzato causa Covid, funivie, cabinovie, seggiovie, skilift, hanno ripreso a girare. Con somma soddisfazione dei gerenti gli impianti, dei loro dipendenti, degli operatori turistici e commerciali delle stazioni sciistiche, e di tutti gli appassionati degli sport della neve.

In 4mila hanno sciato, ieri, a Livigno, in 3mila a Bormio, altrettanti sulle piste di Madesimo, ma un interessante movimento si è registrato anche sulle ski aree di Aprica, della Valmalenco, di Santa Caterina Valfurva e di Pescegallo. Non è stato boom di presenze da nessuna parte, però gli addetti ai lavori sono soddisfatti e archiviano positivamente la giornata test di ieri, anche dal punto di vista, del rispetto delle norme anti Covid.

«Noi abbiamo aperto già dal 27 novembre una parte della skiarea - precisa Camillo Bertolini responsabile marketing di Carosello 3000 a Livigno -, mentre da domani (oggi, per chi legge, ndr), siamo aperti al completo. L’affluenza è stata buona la prima settimana, con tanti arrivi anche dall’estero. C’è entusiasmo, siamo felici, anche se occorre essere realisti e sapere che si procede step by step, di settimana in settimana. Quanto ai controlli del Green pass, l’abbiamo fatto a tutti all’altezza della cabinovia che porta sul comprensorio».

Tutti ligi e rispettosi, quasi desiderosi di mostrare il loro Green pass, anche sul Mottolino che, questo sì, ha aperto, ieri, i battenti con l’inaugurazione del suo Centro servizi.

«E’ stato un grande giorno - assicura Marco Rocca, ad della società impianti -, per noi impiantisti e per tutto il mondo della neve. Sono contento anche perché la nostra nuova realizzazione, il Centro servizi, è piaciuto molto per cui ora immagazziniamo questa carica di adrenalina e andiamo avanti con coraggio. Da questa sera Livigno è piena di gente, per cui c’è di che essere ottimisti».

Storia a sé

Come sempre Livigno fa a sé dal punto di vista dell’attrattività, anche di stranieri. Altrove non è proprio la stessa cosa, ma il mondo della neve è in festa ovunque. Tanto più ad Aprica, dove abbiamo intercettato un euforico Domenico Cioccarelli, ad della Società impianti Belviso, che a poche ore dall’inaugurazione della super panoramica del Baradello, sei chilometri di tracciato mozzafiato, non stava nella pelle.

«Sono molto contento, sì, lo ammetto, vedere gli impianti aperti, vedere un accesso ordinato mi ha rinfrancato - ha detto -. E’ vero, non c’è stata ressa, forse domani (oggi, per chi legge, ndr) avremo più affluenza, però è andata bene così e siamo soddisfatti. Anche perché abbiamo potuto rodare anche dal punto di vista della gestione degli accessi. Però non ci sono stati problemi. Abbiamo messo persone dedicate al controllo dei Green pass all’ingresso della stazione e tutti hanno mostrato il lasciapassare senza problemi. Per il resto, io, l’ho già detto in passato e lo ripeto. Non capisco quale pericolo ci sia in pista dal punto di vista del contagio. Come si sale in pulmann, in metropolitana, si va al cinema, o allo stadio, si può anche salire in pista e sciare in tranquillità».

Primo sabato sugli sci senza ressa, ma, senza problema alcuno, anche sul comprensorio di Madesimo che vede già parecchi impianti aperti. La cabinovia Larici, la seggiovia Sassoni, la seggiovia Arlecchino, la Colmenetta Est, la Cima Sole fino al Groppera e poi la seggiovia della Val di Lei. Dai 1.800 metri in su neve naturale, il resto artificiale. Un’offerta che è piaciuta e che si implementerà di ora in ora.

«Una buona partenza, grande entusiasmo, grande positività, siamo contenti - sintetizza Marco Garbin, direttore della skiarea Valchiavenna -. Abbiamo messo tre macchinette per il controllo dei Green pass all’ingresso degli impianti al chiuso, che saliranno presto a sei. Gli sciatori sono rispettosi, per cui problemi non ne abbiamo avuti».


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