«Schiuma bianca nell’acqua»: allarme nel Bosco dei Bordighi
Nella foto è evidente la schiuma bianca

«Schiuma bianca nell’acqua»: allarme nel Bosco dei Bordighi

Albosaggia, la segnalazione fatta da un escursionista. Il sindaco Murada: «Stiamo compiendo tutte le verifiche»

Potrebbe essere stato qualcuno che, noncurante dell’ambiente, ha pensato bene di lavare la macchina sulla strada oppure di un attacco abusivo alla rete idrica. Potrebbero essere due le cause della schiuma bianca affiorata in un corso d’acqua, all’interno della riserva naturale del Bosco dei Bordighi, lungo un tratto che si trova sul territorio comunale di Albosaggia.

Una presenza sospetta, balzata all’attenzione di un’escursionista: passeggiando nella zona ha fotografato il torrente inquinato, postando gli scatti su Facebook, avvisando vigili del fuoco e Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di Sondrio, che a sua volta ha inoltrato la segnalazione al municipio orobico, intervenuto a fare i controlli.

«La madre degli imbecilli è sempre incinta – lapidario il commento del sindaco di Albosaggia Graziano Murada sull’accaduto -. Ne siamo venuti a conoscenza dopo che ce l’ha segnalato l’Arpa. Stiamo facendo tutte le verifiche del caso».

Ieri a fare un sopralluogo sono intervenuti il tecnico e gli operai del Comune orobico: «Si tratta di un tubo di raccolta delle acque bianche, convogliato in quell’area – spiega Murada -. Sicuramente è qualcuno che ha scaricato, volontariamente o involontariamente non possiamo dirlo, ma le possibilità sono due: o si è attaccato abusivamente allo scarico delle acque bianche, quindi ad esempio la schiuma può arrivare da una lavatrice oppure, cosa più probabile, è stata lavata una macchina sulla strada lasciando defluire i residui del lavaggio in una griglia, finiti poi nel corso d’acqua».

Ciò detto però Murada chiede che anche il Comune coinvolto venga subito coinvolto quando si registrano fatti del genere: «Vanno bene i social, benissimo avvisare gli enti preposti, ma sarebbe auspicabile che si chiamasse immediatamente anche il Comune, qualunque esso sia, perché alla fine la soluzione dei problemi tocca a noi amministratori. In questo caso specifico avremmo potuto intervenire nell’immediato quando ancora la schiuma era presente, mentre ormai è scomparsa ed è più difficile risalire all’origine».


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