Scetti lascia, Melloblocco a rischio  «Tempi stretti per organizzarci»
Il raduno ogni anno richiama in valle migliaia di persone

Scetti lascia, Melloblocco a rischio

«Tempi stretti per organizzarci»

Dopo l’abbandono del direttore tecnico il comitato organizzatore costretto al forfait. L’associazione operatori di Valmasino: «A breve affronteremo il problema con il Comune».

Rischia di saltare la prossima edizione del Melloblocco, il raduno internazionale di arrampicata sui massi della Valmasino. Lo conferma il comitato organizzatore composto dall’associazione degli operatori economici della vallata che si vedono costretti a lasciare le redini di uno degli eventi sportivi, ma anche turistici, più significativi non solamente della Valmasino, ma dell’intera provincia, capace di richiamare ogni primavera migliaia di atleti, appassionati e semplici curiosi fra la Valmasino e la Val di Mello.

A provocare il forfait forzato degli operatori è l’abbandono dell’iniziativa da parte del direttore tecnico che sinora si è occupato della manifestazione, Stefano Scetti, presidente del consorzio turistico Porte di Valtellina, consigliere comunale di minoranza in Valmasino, «con il quale ci ritroveremo di nuovo per cercare di discutere più approfonditamente della sua decisione - dice Sara Fiorelli presidente dell’associazione operatori di Valmasino - . Purtroppo in assenza della disponibilità di Scetti, per motivazioni sue professionali, o di una figura tecnica esperta di questa manifestazione, da soli non siamo grado di predisporre il Melloblocco. Un vero peccato perché è noto il forte richiamo del raduno in tutto il mondo e il ritorno sull’indotto della vallata». Lo scorso anno il Melloblocco era stato salvato in extremis dopo la spaccatura fra operatori ed ex amministrazione comunale, quest’anno cambiano i fattori, ma il nodo della gestione e organizzazione dell’evento resta lo stesso, anzi, sembrano addirittura peggiorati.

«A breve ci ritroveremo per una riunione con il Comune che ci ha convocati per un progetto di sviluppo turistico insieme con la pro loco, quella sarà la sede per affrontare insieme anche il problema Melloblocco, anche perché i tempi sono stretti: a quest’ora la pianificazione dell’iniziativa avrebbe dovuto già avere basi solide – sottolinea la presidente –. Ripeto, senza una figura di riferimento il raduno non si può organizzare come si deve, cercare un soggetto nuovo non ci darebbe garanzie, quindi in assenza di certezze organizzative, con il rischio di danneggiare la manifestazione forse non sarebbe male farla saltare un anno».


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